Il dolore
Massa, cava Valsora non può riaprire
Il Parco respinge la proroga della pronuncia di compatibilità ambientale: tritoni non tutelati. Inoltre lo stato di progetto presentato ai fini del rilascio della proroga non corrisponde allo stato di progetto precedentemente autorizzato.
MASSA. La cava Valsora non può riaprire. Adesso è ufficiale. È arrivata il diniego del Parco Alpi Apuane alla richiesta di proroga della pronuncia di compatibilità ambientale (pca) avanzata dalla concessionaria, la Marmi ed Autotrasporti Merci Ptc di Giuliano Angeloni.
Le motivazioni ricalcano quelle il Parco aveva pubblicato a dicembre nel negare la pca. Anzitutto: la richiesta di intervento avanzata dalla società non prevedeva «accorgimenti supportati da studi scientifici che garantiscano la salvaguardia della colonia dei tritoni», scrive il Parco.
«L’assenza di dati ecologici, informazioni di sintesi delle analisi di campo e di reali misure di salvaguardia - continua l’ente - rendono il biotopo vulnerabile». La società, fa sapere il Parco «nonostante le richieste della conferenza di servizi non ha voluto in alcun modo adeguare il progetto nella direzione di una maggiore compatibilità ambientale dell’intervento ed ha tenuto ferme le proprie posizioni». Fosse solo questo: in ballo c’è anche una variante in galleria. Lo stato di progetto presentato ai fini del rilascio della proroga non corrisponde allo stato di progetto precedentemente autorizzato. La galleria è traslata di circa 5 metri nella direzione della vasca che accoglie la colonia dei tritoni. «Lo spostamento di tale galleria inficia la richiesta di proroga - fa sapere il Parco - in quanto costituisce una variante e non la semplice prosecuzione del progetto autorizzato».
La cava in altre parole rimarrà chiusa, per la gioia degli ambientalisti che da almeno un anno si battono per la tutela dei tritoni apuani. Tutto è iniziato con la mozione presentata dal consigliere comunale di Rifondazione, Nicola Cavazzuti, e approvata dal consiglio comunale quasi all’unanimità per la costituzione di un’oasi per i titroni. Oggi viene rilanciata quella proposta.
L'associazione ecologista Gruppo d'Intervento Giuridico onlus esprime «forte soddisfazione» per la decisione assunta dal Parco. «La Cava Valsora, si ricorda, è insieme a numerose altre interessata da un'ampia indagine condotta dalla Procura riguardo reati ambientali vari. L'associazione, in proposito, ha inoltrato diversi esposti alla magistratura e alle amministrazioni pubbliche competenti relativamente al gravissimo inquinamento ai danni dei corsi d'acqua delle Apuane determinato dalla marmettola e dalla cattiva gestione delle cave».
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