Il Tirreno

«Caso Poste, vittoria epocale dei Comuni»

Matteo Mastrini vice presidente di Uncem: «Una sentenza importante che apre scenari nuovi»

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TRESANA. La battaglia tra piccoli comuni e Poste Italiane pare essere giunta al capolinea incassando il giudizio favorevole del Tar in uno dei tanti ricorsi che sono stati presentati, lanciando una sentenza che è destinata a determinare un precedente che aprirà la strada ad una risoluzione positiva di tutti i contenziosi ancora in essere. Il pomo della discordia, che ha acceso una battaglia serrata tra Uncem e l’azienda pubblica, è stato il nuovo piano industriale di Poste Italiane che prevedeva la chiusura di tutti gli uffici periferici, accentrando in poche sedi una rete ben più ramificata sul territorio. Una soluzione trovata per avere un maggiore risparmio a bilancio, tracciata con la calcolatrice in mano, ma che non ha tenuto conto delle esigenze di quelle realtà montane e collinari in cui questi uffici diventano vitali per il disbrigo dei servizi. Centralizzando si andrebbero a colpire anche le fasce deboli della popolazione, come ad esempio gli anziani, altrimenti costretti a percorsi molto più lunghi per il ritiro delle pensioni. La sentenza dà molto peso all'inesistenza del confronto di Poste con i Comuni, previsto anche da una delibera Agcom. Poste si era impegnata a discutere con i Comuni per esaminare caso per caso ma non è stato fatto.

La definisce «una vittoria epocale per i Comuni piccoli, montani e rurali, ma anche e soprattutto per i cittadini e per i territori» Matteo Mastrini, Vicepresidente di Uncem Toscana, commentando la decisione della prima sezione del Tar della Toscana che, con la sentenza n.337 depositata oggi (ieri ndr) ha accolto uno dei ricorsi presentati dalle realtà amministrative interessate, il Comune di Cinigiano nel grossetano, disponendo l'annullamento degli atti impugnati.

«Una battaglia convinta e pesante che Uncem ha portato avanti con tenacia insieme ai Comuni – prosegue Mastrini - e che oggi si può dire di aver vinto avendo messo in campo competenze, responsabilità e forte attaccamento alle comunità locali. Con i Comuni da sempre abbiamo sostenuto che un'ulteriore riduzione calata dall'alto di servizi essenziali al cittadino, quale quello postale, sarebbe stata troppo pesante, oggi cambia la storia, questa sentenza apre scenari nuovi e crea un precedente unico. E' stato un lavoro di squadra che con la guida legale dell'avvocato Melani e la convinzione dei Sindaci ha dato ora i suoi frutti».

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