Sicurezza
Muore bruciato nella sua abitazione
Tragedia in via Sottopoggiolo. La vittima è un uomo di 58 anni. Era solo in casa e non è riuscito a chiedere aiuto
MASSA. È morto bruciato nella sua abitazione in via Sottopoggiolo, senza riuscire a chiedere aiuto Carlo Alberto Pantera, 58 anni. Forse un mozzicone di sigaretta lasciato cadere a terra; forse il fornello lasciato acceso. O forse altro: non sono ancora chiare le cause che hanno provocato l’incendio che, ieri sera, ha provocato la tragedia.
Erano le 20,30 circa quando, in via Sottopoggiolo è avvenuto il dramma. Il fuoco si è sprigionato all’interno dell’abitazione di Pantera, che vive da solo, in una casetta a poca distanza dall’abitazione dei famigliari. La vittima era da sola in casa. Le stanze sono state avvolte da un fumo denso che faticava a uscire dalle finestre chiuse. E in un primo momento si è pensato che fossero state proprio le esalazioni provocate dall’incendio dei mobili e dell’arredamento a soffocare l’uomo e a provocarne la morte. Quando però sono arrivati i vigili del fuoco e sono riusciti a entrare nella casa, hanno trovato il corpo dell’uomo semi carbonizzato.
La dinamica e le cause di quanto successo dovranno essere chiarite dagli accertamenti condotti dai vigili del fuoco ma anche dalla polizia, arrivata sul posto sotto il coordinamento del capo della Squadra mobile Antonio Dulvi Corcione. L’esame del cadavere verrà probabilmente effettuata stamane all’obitorio dell’ospedale di Massa a cura del medico legale dottor Maurizio Ratti.
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Nessuno, all’inizio si è accorto di quanto stava succedendo: le fiamme, infatti, non sono divampate alte ed erano invisibili dall’esterno dell’abitazione. Soltanto quando la puzza di bruciato ha cominciato a diffondersi nelle vicinanze, è scattato l’allarme. Ed era troppo tardi.
I parenti hanno provato a bussare alla casa di Pantera. Senza risposta. Nel frattempo arrivavano le squadre dei vigili del fuoco. Sono stati i pompieri a trovare il corpo ormai senza vita del 58enne; inutile la mobilitazione dell’ambulanza del 118 per qualsiasi tentativo di soccorso. Ma i vigili del fuoco hanno trovato all’interno della abitazione anche un contenitore con materiale infiammabile, benzina probabilmente. Anche questo un elemento che attende di essere inquadrato meglio per capire quanto è successo ieri sera. Secondo alcuni vicini, sembra che qualche tempo fa ci sia stato in quella casa un altro principio di incendio, ma non ci sono conferme in questo senso.
Attorno al luogo della tragedia, circondato dal nastro rosso delle forze dell’ordine e illuminato dai lampeggianti, si è formata un piccola folla di abitanti della zona. Carlo Alberto Pantera, che non lavorava e aveva bisogno di cure era ben conosciuto in via Sottopoggiolo e nelle zone circostanti. Conosciuto e ben voluto.
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