Sicurezza
Gas, 50 lavoratori in presidio
Saranno riassorbiti dal gestore unico e chiedono un contratto con più tutele
MASSA. Sciopero delle aziende del gas anche in provincia di Massa Carrara: ieri mattina cinquanta lavoratori del settore si sono, infatti, riuniti sotto il palazzo comunale di Massa, con le loro bandiere della Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec, per chiedere al sindaco Alessandro Volpi di inserire più tutele contrattuali all’interno della gara con cui il servizio verrà assorbito da un’unica azienda.
Oggi, in provincia, i lavoratori del gas sono infatti divisi tra due aziende: Italgas, che presenta un organico di venti addetti e 2 Rete gas che ne ha invece ventisette; secondo la nuova normativa, tutti i territori della Toscana dovranno andare verso un gestore unico del gas e quindi ai capoluoghi di provincia è stato assegnato il compito di bandire la gara per individuare questo gestore.
In tutta la Toscana però, la preoccupazione dei lavoratori del gas è che nella risoluzione del rapporto di lavoro (devono essere tutti riassorbiti), i dipendenti saranno soggetti a nuovi contratti, con meno tutele e garanzie. In tutti i Comuni che stanno andando a gara, quindi, i sindacati stanno chiedendo l’inserimento nel bando di clausole di garanzie analoghe all’articolo 2112 del codice civile che prevede - citiamo testualmente - “il mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento d’azienda” ovvero “in caso di trasferimento d’azienda, il rapporto di lavoro continua con il cessionario ed il lavoratore conserva tutti i diritti che ne derivano”.
Il sindaco di Massa Alessandro Volpi ha subito ricevuto i lavoratori del gas e ha promesso loro che rivedrà il bando di gara, seguendo la linea di Livorno, che in queste ore sta firmando un protocollo di intesa proprio per l’inserimento della clausola sociale.
«Sarà anche una sorta di garanzia per i cittadini - ci tengono a precisare Daniele Del Freo di Filctem, Stefano Tenerini di Femca e Gianluca Della Pina di Uiltec- perché i nostri lavoratori conoscono le reti del gas, ci lavorano da venti anni, sanno come vanno gestite e si trovano sul posto per la garanzia di reperibilità.
Per questo motivo - concludono i sindacalisti - diciamo no a trasferimenti paventati verso Lucca o Pistoia. La territorialità è fondamentale».
Manuela D’Angelo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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