Attenzione
Un campeggio al posto di un bosco
Gli Arancioni polemizzano su un cambio di destinazione d’uso: «Procedura poco chiara nella modalità di approvazione»
MASSA. Un terreno boschivo che diventa ricettivo per camper e roulotte; una manifestazione di interesse, da parte di un privato, arrivata troppo tardi perché potesse essere ammessa nel piano del regolamento urbanistico e un emendamento del Pd che chiede all’amministrazione il cambio di destinazione d’uso proprio di quel campo boschivo, con provvedimento approvato.
«A che pro?», si chiede oggi il gruppo degli Arancioni, assieme al consigliere dell’Udc, Agostino Incoronato. I fatti sono delicati, supportati da documenti che stanno arrivando tardivamente in commissione urbanistica e che i consiglieri stanno esaminando non senza qualche preoccupazione. Carte, date, ritardi, coincidenze: il problema è che qui si parla di soldi pubblici, insieme ad interessi privati, trasparenza e rispetto delle leggi.
Ma andiamo con ordine: il Comune di Massa aprì un bando il 21 dicembre 2012 per permettere ai privati cittadini di inviare agli uffici le proprie manifestazioni di interesse, riguardo il futuro regolamento urbanistico. Prassi necessaria, importante e logica: si chiede, in pratica, ai cittadini, se hanno idee e proposte da poter inserire nel Ru, per migliorare sia la propria condizione di vita, sia quella della città in generale. La possibilità di presentare le manifestazioni di interesse, che il sindaco Alessandro Volpi preferisce chiamare “contributi”, si chiuse il 13 dicembre 2013. Per circa un anno dunque, dal 21 dicembre 2012 al 13 dicembre 2013, i cittadini hanno avuto l’opportunità di inviare al Comune i propri contributi. La commissione urbanistica e molti gruppi consiliari chiesero più volte agli uffici di poter visionare queste manifestazioni di interesse ma, da quanto ci dicono, non furono mai accontentati.
Ad un certo punto, poi, il Comune prese una decisione che apparve strana a molti (comitati anti Aru, Arancioni, Articolo Primo, solo per citarne alcuni) e aprì una finestra, dal 28 aprile 2014 al 9 maggio 2014, per permettere nuovamente l’invio dei contributi dei privati; decisione che fu molto contestata in città (si ricordi un’infuocata commissione urbanistica aperta anche a cittadini e comitati), soprattutto perché della finestra non ne era stata data comunicazione. Nessuno sapeva nulla, in pratica, se non chi era capitato per caso sul sito del Comune proprio in quella settimana.
Si arriva al consiglio comunale sull’adozione del Ru, nel luglio 2015: in una interminabile seduta vennero votati anche gli emendamenti al regolamento urbanistico, e tra questi c’era quello riguardante 5112 metri quadrati di terreno, inseriti all’interno di un’area di oltre 18 mila metri quadrati, da trasformare in area turistico –ricettiva per attività di campeggio. In pratica, l’emendamento (prima firmataria Elena Fruzzetti, capogruppo in consiglio Pd, seguita dai colleghi Raffi, Panesi, Bertelloni, Lazzarotti e Giusti) chiese e ottenne il cambio di destinazione d’uso per questo terreno che si trova tra via Baracchini, via Massa Avenza e il ponte dell’autostrada. Un pezzo di area incolta, boschiva per lo più, con qualche fabbricato vetusto, da far diventare un’area adatta all’arrivo di camper e campeggiatori. Nulla di strano: l’emendamento fu votato, tra l’altro, anche da qualche rappresentante dell’opposizione, se non fosse che oggi, a distanza di sette mesi, in commissione urbanistica spunta la manifestazione di interesse, o contributo, del privato proprio su quell’area.
I titolari dei 18 mila metri quadrati boschivi in via Baracchini scrissero al Comune per ottenere all’interno del Ru il cambio di destinazione d’uso di una parte del loro terreno (foglio 103, mappale 147, 226, 235, 294, 403, 404).
Legittimo. La manifestazione di interesse, però, arrivò agli uffici il 23 dicembre 2013, quando i termini per la presentazione dei contributi erano abbondantemente scaduti. Gli uffici dovettero rigettare quella pratica e, a regola, quel terreno non avrebbe potuto ottenere il cambio di destinazione d’uso. Adesso atteniamoci ai fatti: a luglio 2015, in consiglio comunale, il Pd presenta un emendamento che chiede il cambio di destinazione d’uso per quello stesso terreno di via Baracchini, che viene approvato.
Cosa è accaduto? Una coincidenza? Sapevano della manifestazione di interesse? E quella manifestazione di interesse che fine aveva fatto? Era stata per davvero rigettata, o è finita nella finestra riaperta dal comune in quella settimana tra aprile e maggio?
«Noi chiediamo spiegazioni al sindaco- dicono i consiglieri Incoronato (Udc), Ofretti, Brizzi e Gabrielli (Arancioni)- e denunciamo esclusivamente la poca trasparenza degli atti amministrativi e del percorso che ha portato all’adozione di questo regolamento urbanistico, ricordando ai cittadini che arrivò in consiglio senza l’approvazione della commissione urbanistica».
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