Sicurezza
«Trasporti e servizi per i licei lunigianesi»
Il dirigente scolastico Fabrizio Rosi: «Abbiamo una buona offerta formativa tanto da essere in grado di attirare noi studenti dall’area spezzina»
VILLAFRANCA. Gli istituti scolastici, di qualsiasi ordine e grado, rappresentano vettori culturali e sociali di grande importanza. Oltre all’ovvio indirizzo educativo, esse divengono un punto di riferimento sulla divulgazione culturale e la formazione dell’individuo. Le varie evoluzioni, derivanti dai diversi provvedimenti emendati a livello nazionale, della struttura hanno indotto cambiamenti sia nel metodo didattico, mediante l’utilizzo delle nuove tecnologie per integrare la docenza all’attualità, sia nella gestione scolastica, accorpando più istituti, dando una maggiore libertà nello sviluppo dell’offerta formativa individuale e un ruolo più dirigenziale alla carica del preside. La Lunigiana si trova di fronte ad una nuova sfida: tentare di intercettare gli studenti che provengono dalla costa o dallo spezzino, contando sull’umanità e sulla preparazione professionale dei docenti, offrendo un quid in più rispetto ai territori limitrofi, creando maggiore appeal nei confronti dei discenti. Del nuovo ruolo che gli istituti secondari dovranno ricoprire sul territorio ne abbiamo parlato con Fabrizio Rosi, dirigente scolastico dell’Istituto Leonardo Da Vinci, che raccoglie al suo interno i tre Licei della Lunigiana (Villafranca, Aulla e Pontremoli). «Per definire una scuola buona – afferma il preside Rosi – bisogna che si sviluppi una buona offerta formativa, ci sia la volontà da parte degli insegnanti di aggiornarsi, approfondendo le proprie materie d’insegnamento ed un rapporto di dialogo tra corpo docenti, famiglia e studente. Parlando in particolar modo dell’offerta formativa bisogna che essa esca dalla monotonalità, anche dal punto di vista metodologico, e che punti ad innovare, utilizzando tutti gli strumenti forniti dal progresso tecnologico, avere nuovamente la capacità di affascinare i ragazzi».
L’insegnante assume anche un ruolo pedagogico e di guida per gli alunni, mettendo in campo non solo le sue qualità professionali, ma soprattutto quelle umane.
«La capacità di rinnovarsi, di approfondire la conoscenza nella propria disciplina, si riflette anche sul rapporto umano che deve scaturire tra insegnanti e discenti, bisogna iniziare a chiedersi chi sono i propri alunni e se hanno dei problemi cercare di aiutarli. Se un ragazzo va male a scuola, dietro una performance scolastica non eccellente possono celarsi delle problematiche di cui siamo all’oscuro. Il clima che si crea nelle classi lunigianesi non è paragonabile con quelle di altre realtà, è più sereno e si basa su un dialogo costante, un vantaggio non da poco. La stessa armonia deve esistere nei rapporti tra corpo docenti e genitori, quest’ultimi si stanno impegnando tantissimo attraverso il comitato genitori che ha raccolto un successo con le campagne per la raccolta fondi da destinare al nuovo Liceo di Villafranca».
C’è la voglia di scongiurare l’emorragia che conduce i ragazzi a frequentare le scuole extraprovinciali, con particolare attenzione a quelle dello spezzino.
«Noi temiamo – prosegue Rosi – la fuga verso La Spezia. Bisognerebbe tornare a comprendere che le scuole rappresentano quei presidi culturali vitali per lo sviluppo di un comprensorio e devono tornare al centro delle politiche sociali. Il sogno che stiamo perseguendo è quello di dare vita al protagonismo lunigianese, di intercettare gli studenti che provengono dalla Costa e dalla provincia di La Spezia attratti da valori umani e professionali di grande rilievo».
Per realizzare quello che il preside definisce come sogno, ma che altri bollano come mera utopia, bisogna che si sviluppi una rete di servizi capace di sopportare la nuova domanda.
«La questione dei trasporti, che consentano un rapido collegamento sia dall’esterno che all’interno della Lunigiana, rimane una priorità se vogliamo indurre ragazzi di altri territori ad iscriversi in Lunigiana. Le amministrazioni e l’Unione dei Comuni bisogna che capiscano l’importanza di tali servizi. Anche dal punto di vista dell’edilizia scolastica non si rilevano grossi disagi, le tre strutture che dirigo, quelle di Aulla, Villafranca e Pontremoli, sono state soggette ad interventi manutentivi di miglioramento della sicurezza. Già dalla fine di Marzo Villafranca potrà contare sulla nuova sede, un edificio tra i più sicuri di tutta la Provincia. Un altro nostro obiettivo è quello di tenere le scuole aperte anche oltre l’orario didattico, per farle diventare centri di socializzazione, in modo da consentire ai ragazzi di studiare svilupparvi attività extrascolastiche».
Tra sogni nuovi e vecchi desideri la scuola lunigianese si appresta ad intraprendere un cammino di rinnovamento, legandosi però a doppio filo alle dinamiche del territorio.
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