Proteste
«Sbagliato appendere lo striscione»
I socialisti criticano l’assessora Mosti: rappresenta un’istituzione
MASSA. Sono nella stessa maggioranza, condividono il percorso dell’amministrazione di Alessandro Volpi, ma sull’iniziativa dell’assessore Elena Mosti, a favore del ddl Cirinnà, i socialisti non la pensano come Sel. Infatti, dopo le polemiche per l’esposizione dalla biblioteca civica di un lungo lenzuolo arcobaleno, in favore dei diritti civili, proprio mentre a Roma si discuteva del ddl Cirinnà, il partito socialista di Massa decide di stigmatizzare ufficialmente il comportamento dell’assessore alle pari opportunità Elena Mosti e della collega Silvana Sdoga. I socialisti criticano «l’uso, per lo meno improprio, che le due hanno fatto della biblioteca comunale della città, luogo per eccellenza di tutti i saperi, di tutte le culture, di tutte le libertà e soprattutto luogo di tutti i cittadini, anche di quelli che non la pensano come loro». «Nulla a che fare con la politica- sostiene il segretario comunale del Psi Sirio Bonini- il giudizio dei socialisti, su un comportamento che non ritengono espressione di un adeguato senso delle istituzioni, non cambia di segno se cambia il colore di appartenenza politica dei protagonisti» . Infatti il partito socialista di Massa già si espresse contro l’uso che il governatore della Lombardia Maroni fece del Pirellone, scrivendoci sopra “Family day” con le luci degli interni e oggi dichiara di trovare altrettanto deplorevole l’uso che della biblioteca hanno fatto l’assessore Mosti e l’assessore Sdoga. «Ci riconosciamo fino in fondo nei diritti che con quella iniziativa i due assessori hanno voluto difendere- dice Bonini- non è in questione il contenuto della iniziativa, è in questione l’uso di un luogo istituzionale per fini che restano di parte, anche quando si ritiene che siano fini che dovrebbero essere di tutti. Il rischio che si corre in questi casi- continua- usando biblioteche, palazzi, luci delle piazze, è che si affermi un diritto negandone contemporaneamente un altro». D’altra parte anche il ministro Maurizio Martina a Milano ha commentato l'iniziativa presa dalla Regione di illuminare il Pirellone con la scritta "Family Day" con queste parole: «È un errore - dice - ciascuno è libero di manifestare le proprie idee, ma le istituzioni sono la casa di tutti»; e dello stesso tenore, come ricorda sempre Bonini, è stato il tweet del vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini: «Maroni pensa che il Pirellone sia roba sua. Si sbaglia di grosso». Insomma, i socialisti fanno proprio l’invito alla serietà dei comportamenti ed al rispetto delle istituzioni e lo rivolgono agli autori della iniziativa dello striscione appeso al terrazzo della biblioteca di Massa, chiedendone al contempo al Sindaco la immediata rimozione, sapendo di interpretare i sentimenti di tutti i cittadini. «Il sindaco rappresentante e garante di tutti- conclude Sirio Bonini- deve farsi carico della cultura istituzionale di tutto il suo governo».
Manuela D’Angelo
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