La manifestazione
Ora ripartono le assunzioni
Asl: turn over garantito e 60 nuovi posti per infermiere, Oss e medico
MASSA. Vero che non si tratta di centinaia di posti di lavoro, altrettanto vero che, con i tempi che corrono, il solo sentire parlare di assunzioni ha il gusto della buona notizia. Tanto più se quelle assunzioni arrivano in casa Asl dove, dopo anni di stop e cinghia tirata, si torna ad investire in personale.
La conferma che le assunzione arriveranno e a breve è targata Maria Teresa De Lauretis. È infatti la ex direttrice generale dell’ azienda apuana, ora a capo della mega Asl Toscana Nord Ovest, a garantire che i nuovi posti di lavoro ci saranno. Punto primo: riprende il turn over e per un dipendente che approda alla pensione, c’è un giovane che si conquista il sudato posto di lavoro. Turn over 1 a 1, come si dice. Con un’eccezione, però: se ad andarsene è un amministrativo, beh non viene sostituito e il suo posto - parola di Maria Teresa De Lauretis - «viene convertito in sanitario». Se ne va un contabile - per esemplificare - e arriva un medico o un infermiere, insomma un dipendente che lavora in sala operatoria e tra le degenze.
Del resto l’Asl apuana è stata a lungo nel mirino, negli anni passati, proprio per le “infornate” di dipendenti amministrativi mentre il personale sanitario sudava sette camicie e chiedeva rinforzi. Nel 2015, infatti, la direzione ha dichiarato 31 esuberi: tutti amministrativi o Ota (vecchi profili tecnici non più esistenti). Persone che hanno iniziato un percorso per il prepensionamento, centrando l’obbiettivo in questo 2016.
I numeri delle assunzioni. I nuovi posti di lavoro disponibili in azienda sanitaria in questo anno sono 28. A quelli si aggiungono però ben 34 posti che già esistono, ma sono occupati con contratti a termine o libero professionali. La stabilizzazione di quei precari consentirà comunque di indire procedure concorsuali offrendo, quindi, una possibilità in più a chi punta all’assunzione.
Dei 28 nuovi posti, 14 saranno occupati a breve: si tratta di 6 infermieri, 4 medici, 1 tecnico e 3 operatori socio-sanitari. La nuova mega azienda sanitaria ha però già chiesto alla Regione di finanziare altre 14 assunzione di personale sanitario da impiegare in terra apuana e da Firenze è arrivato il via libera. Saranno 28 i nuovi assunti a cui si aggiungeranno tre dipendenti Asl a tempo indeterminato che il posto se lo sono conquistato nel 2015, ma entrano in servizio nel 2016. In totale - a tirare le somme è la dottoressa Alessia Macchia, responsabile del personale per tutta l’azienda toscana Nord Ovest- 31 sanitari in più in corsia, a Massa Carrara rispetto allo scorso anno. E 60 posti in ballo.
«Il piano assunzioni - la Macchia fa il punto - è già stato presentato alle organizzazioni sindacali e non è escluso che in fase di definizione di budget non possano essere previsti ulteriori innesti di personale».
Insomma, la Regione e le Asl devono fare il punto sui soldi in cassa e se qualche risorsa in più del previsto ci fosse, beh allora potrebbero scattare nuove assunzioni. Soprattutto di infermieri: «In Toscana - prosegue la dottoressa Macchia - c’è un’unica graduatoria per gli infermieri la cui scadenza è prevista per aprile e sono ancora 300 in lista. L’obbiettivo è quello di scorrerla tutta». Insomma, occasione importante per gli infermieri ancora senza lavoro.
Il turn over 1 a 1. Lo sottolinea a chiare lettere Maria Teresa De Lauretis, lo ribadisce Alessia Macchia, responsabile del personale nella nuova macro Asl: per ogni dipendente che se ne va, arriva un dipendente nuovo ad occupare il suo posto. E la cosa non è scontata perché l’Asl apuana ha conosciuto anche tempi duri in cui il turn over ha subito un bello stop.
Nel 2016 - per parlare con i numeri - sono 28 le persone che lasciano casa Asl. Di queste 17 maturano la pensione e 11 si spostano dalla zona apuana con procedure di mobilità. Bene per 28 che se ne vanno, 25 vengono assunti (e sono 25 posti a cui ambire).
«Sono soltanto tre i posti che non verranno coperti - Alessia Macchia fa il punto - due sono infatti tecnici con il profilo Ota che oggi non esiste più (vecchi addetti al trasporto ndr), uno è un dirigente biologo, figura non più prevista a seguito del recente accorpamento nella sede ospedaliera lucchese di alcune specifiche attività di laboratorio.
Insomma - per sintetizzare - in ballo c’è la copertura di 26 posti per pensionamenti e mobilità, la copertura di 14 nuovi posti. La stabilizzazione di 34 posizioni occupate da precari. E c’è pure il finanziamento già sbloccato dalla Regione per ulteriori 14 posti da mettere a concorso. Senza dimenticare che è proprio un ente regionale, l’Estar, ad indire le procedure concorsuali.
Insomma, qualcosa si muove.
Adesso si tratta di capire se quel qualcosa (tradotto: le assunzioni in programma) siano sufficienti agli occhi di chi in corsia già lavora e lamenta, soprattutto con il passaggio al nuovo ospedale, una pesante carenza di organico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
