La manifestazione
Sul mare arriva la variante per chioschi e dehors
CARRARA. In attesa di mettere mano al Piano dell’Arenile, con una variante generale che sarà affidata a professionisti esterni, l’amministrazione ha incaricato gli uffici del settore Urbanistica di...
CARRARA. In attesa di mettere mano al Piano dell’Arenile, con una variante generale che sarà affidata a professionisti esterni, l’amministrazione ha incaricato gli uffici del settore Urbanistica di preparare una variante particolare, per rispondere ad alcune esigenze degli operatori del litorale: una modifica “puntuale” per consentire la permanenza annuale di chioschi e dehors, la realizzazione di coperture inclinate in grado di ospitare pannelli solari e di snellire le procedure per alcuni cambi d’uso. Il Piano dell’Arenile si sa è vecchio di 10 anni e necessita di essere ammodernato: per questo l’amministrazione ha deciso di modificarlo attraverso una variante generale. L’incarico sarà affidato a professionisti esterni con risorse che dovrebbero essere individuate nel bilancio preventivo 2016, per un’operazione come l’ha definita il dirigente Marco Tonelli, «a lunga scadenza». Intanto però ieri mattina, il dirigente del settore Urbanistica, ha presentato alla commissione competente, presieduta da Leonardo Buselli (Psi) una bozza di “variante particolare”: un provvedimento dai tempi di approvazione sicuramente più veloci che punta a rispondere ad alcune esigenze puntuali segnalate dagli operatori del litorale. Quali? Prima di tutte la possibilità di consentire agli stabilimenti balneari di lasciare aperti tutto l’anno dehors e chioschi che oggi, da regolamento, devono essere smantellati alla fine della stagione estiva. La seconda sollecitazione è arrivata da due strutture ricettive, la Tenda Rossa e il Morgana, che hanno chiesto di poter realizzare tetti spioventi (o a falde inclinate come si dice in termine tecnico) per poter installare i pannelli fotovoltaici e garantirsi un’esposizione migliore. La terza richiesta è quella di una velocizzazione di alcune pratiche per i cambi d’uso: la variante particolare consentirebbe alle cosiddette strutture complementari turistiche (ristoranti, pizzzerie, sale congressi) di passare alla destinazione alberghiera attraverso un semplice intervento di ristrutturazione e senza dover necessariamente passare per la demolizione del fabbricato esistente, come invece prevede la norma attuale. L’unica proposta che ha incassato immediatamente il placet della commissione è quella relativa a chioschi e dehors. Claudia Bienaimè (Carrara Bene Comune) e Francesco De Pasquale (M5s) hanno invece sollevato obiezioni sulle altre due e, in particolar modo sul via libera alle coperture spioventi sul litorale: secondo i due consiglieri, infatti, tra i tanti sistemi di alimentazione che ricorrono alle energie rinnovabili ce ne sono diversi che non richiedono il tetto inclinato dunque fare una variante ad hoc sarebbe superfluo. (c.ch.)
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