Sicurezza
Medie Ferrari, polemica dopo la riapertura
L’amministrazione: situazione gestita con scrupolo; Mazzoni (Pd): serve un intervento definitivo
PONTREMOLI. Continua, nonostante la scuola sia stata ormai riaperta da qualche giorno, la diatriba sulla chiusura della scuola media “Ferrari” per lavori di ristrutturazione dopo che erano state riscontrate delle infiltrazioni nel tetto della struttura in via IV Novembre. Dopo gli attacchi da parte del capogruppo Pd, Francesco Mazzoni, l’amministrazione fa quadrato e difende il proprio operato «Mazzoni è a caccia di voti a tutti i costi e quindi, come al solito, cerca la sensazione a scapito della verità e del buon senso. La situazione al Ferrari è stata gestita con prontezza e con estremo scrupolo tecnico dall'amministrazione e dalla Giunta». E i rappresentanti dell’amministrazione fanno un breve excursus della vicenda evidenziando come dopo il rilevamento del problema (venerdì 12 febbraio) si è lavorato per risolverlo con “velocità e serietà”. Il sindaco ha parlato subito con il dirigente scolastico ed ha ricevuto lunedì pomeriggio (alla luce degli esiti tecnici) i rappresentanti dei genitori del consiglio d'istituto spiegando la situazione. «Dal punto di vista tecnico – evidenziano dall’amministrazione - oltre all'ufficio comunale (ing. Bertolini e geom. Maestroni), ha da subito seguito la situazione anche l'ing. Tabardi, tecnico esterno, il quale ha, come richiesto dall'amministrazione, ottenuto l'interessamento del genio civile con il sopralluogo dell'ing. Coppini responsabile di tale ufficio, svolto lunedì. Tutti hanno concordato circa il fatto che il lavoro di massiccio puntellamento eseguito sulla falda del tetto interessata da parziali cedimenti del muro in mattoni centrale sia stato eseguito in modo puntuale ed idoneo a restituire allo stesso tetto ed al fabbricato la necessaria sicurezza statica, in grado di consentire l'utilizzo regolare della Scuola già da mercoledì scorso». Risposte che non hanno convinto il capogruppo Pd “non si riapre una scuola senza avere in mano alcunché di scritto che ne certifichi la sicurezza”. Ma adesso, evidenzia Mazzoni «il punto centrale è un altro: il problema non sono state semplici infiltrazioni d’acqua, ma il cedimento di un muro di mattoni che sostiene la copertura. Tant’è che è stato necessario puntellarla pesantemente. Perché il sindaco e l’amministrazione, anziché buttare via soldi tentando di “comprare” voti con gli asfalti (e qui il capogruppo si riferisce in particolare ai numerosi interventi previsti dall’amministrazione grazie all’entrate extra giunte dal contenzioso Imu con la ditta Sondel), non realizzano un intervento che risolva definitivamente i problemi del Pietro Ferrari?».
Riccardo Sordi
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