Il Tirreno

Incidente in cava «Così ho visto morire il collega»

MASSA. «Ho visto la bancata di marmo travolgere il mio collega Lucio». È stato il momento più emozionante del processo sulla morte del cavatore Lucio Cappè, avvenuta il 7 settembre del 2012 nella...

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MASSA. «Ho visto la bancata di marmo travolgere il mio collega Lucio». È stato il momento più emozionante del processo sulla morte del cavatore Lucio Cappè, avvenuta il 7 settembre del 2012 nella cava 103 a Calocara. È il collega che era in squadra con la vittima a parlare al giudice Fabrizio Garofalo. Per quell'episodio alla sbarra sono finite quattro persone, fra il titolari della ditta Fb concessionaria della cava dove è avvenuto l'incidente (Rina Brizzi, assistita dall'avvocato Franco Perfetti), il direttore della cava 103 Massimo Gardenato (difeso dall'avvocato Enrico Marzaduri) e Giorgio Luciani, sorvegliante della sicurezza (avvocato Pier Paolo Gianpellegrini). Per tutti l'accusa mossa dalla procura è di omicidio colposo, così come per Giovanni Ferri (difeso dall'avvocato Adriano Martini) direttore della cava 105 di una società che, insieme alla Fb, aveva in concessione l'area dove si è verificata la tragedia.

Il cavatore che ha assistito alla scena ha parlato per circa un’ora, descrivendo quei momenti: «Da giorni stavano lavorando quella bancata, ma le operazioni di taglio verticale si erano già concluse e avevamo già smontato la macchina. Dovevamo a quel punto procedere con la pulizia dell'area, per poi sistemare il filo diamantato e procedere con gli altri tagli. Io ero al livello superiore, Lucio da sotto mi ha urlato di aprire l'acqua». Pochi istanti dopo, il dramma. «Ho aperto il rubinetto, poi mi sono affacciato per vedere se l'acqua stava arrivando. E in quel momento ho visto parte della bancata staccarsi e travolgere il mio collega. Un cedimento strutturale della porzione tagliata».Dal racconto fatto in aula è anche emerso come prima dell'inizio dei tagli, il responsabile della sicurezza aveva eseguito le verifiche per evidenziare eventuali fratture nel blocco da tagliare. «C’era una frattura - ha chiosato l'operaio - e si vedeva».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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