Il Tirreno

Don Euro, i parroci scrivono al vescovo

Una missiva interna e riservata è stata inviata a monsignor Giovanni Santucci Emerge una presa di posizione netta e di distanza da parte di alcuni sacerdoti

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CARRARA. Non solo la lettera affissa fuori duomo e consegnata ai fedeli anche nella parrocchia della Perticata.

Ma c’è anche un’altra lettera nella vicenda del parroco a luci rosse. Ed è la missiva che alcuni sacerdoti hanno indirizzato al vescovo, monsignor Giovanni Santucci.

Anche in questo caso di tratta di una presa di posizione che “condanna” don Euro e chiederebbe un atteggiamento più fermo da parte della Curia.

Si tratta, è bene precisarlo., di una lettera interna, quindi riservata, dove non compare nessun tono accusatorio nei confronti del monsignore ma una chiara volontà di far sentire la propria voce da parte dei parroci che hanno preso le distanze da don Euro: così è stato ribattezzato l’ex sacerdote di Avenza, Fossone e Caniparola finito al centro di una storia a luci rosse da parte di alcuni gigolò che hanno filmato e inviato tutto alla trasmissione le Iene.

I parroci che hanno messo nero su bianco la missiva indirizzata al vescovo e si offrono, piuttosto di aiutare mosignor Santucci a prendere posizione, netta, nei confronti del sacerdote a luci rosse che, comunque, la Curia ha già provveduto a sospendere.

E il faccia a faccia dei sacerdoti della curia con il vescovo proseguirà il primo giovedì del mese di marzo quando, come sempre avviene a cadenza mensile, sarà proprio la vicenda di don Euro al centro della riflessione dei parroci con Giovanni Santucci.

Insomma cresce il fermento anche all’interno della chiesa di Massa Carrara per quella vicenda finita nei media e alla ribalta delle cronache per festini a luci rosse e a base di cocaina (ripresi e divulgati) dove il sacerdote che diceva messa a Avenza, Fossone e Caniparola è stato ripreso e messo in rete.

I fedeli la loro voce di dissenso l’hanno fatta sentire domenica scorsa, con una protesta silenziosa, con candele e versi del Vangelo sulle scale del Duomo di massa.

Ma adesso anche per i fedeli dovrebbe esserci un momento di confronto: il vescovo sarebbe infatti pronto ad incontrare i parrocchiani della chiesa di Caniparola e la comunità per cercare di fare chiarezza su una vicenda che sembra ben lontana da spegnere il clamore che ha creato.

(a.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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