Il Tirreno

Anche Massa dice sì alla vendita di Area spa

Anche Massa dice sì alla vendita di Area spa

Pronta anche oltre Foce la delibera di giunta che dà il via all’atto di alienazione Verrà indetto un bando di gara unico che sarà gestito dal Comune di Carrara

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CARRARA. Un percorso iniziato otto fa, da quando cioè il Governo decise che le amministrazioni comunali non potessero costituire società non in linea con le finalità istituzionali. Adesso la vendita di Area spa, la società mista pubblico privata che gestisce l’area retroportuale di Carrara, sembra essere veramente al giro di boa. Dopo l’avvio dell’atto di vendita del Comune di Carrara e della Provincia, anche il Comune di Massa si allinea con una delibera di giunta che arriverà nei prossimi giorni in commissione bilancio per l’approvazione definitiva. Dopo la modifica dello statuto della società - il quale impediva agli enti pubblici di dismettere la propria proprietà - non ci sono quindi più limiti alla vendita.

Il valore di mercato dell’azienda secondo l’ultima perizia è di circa 36 milioni di euro. Da questa operazione quindi i tre enti, che insieme hanno il 51% delle quote - il restante 49% è della società Porto di Carrara spa - ricaveranno circa 18 milioni di euro a cui bisogna sommare il golden share del 30%, quindi altri cinque milioni di euro, per un totale di 23 milioni di euro da spartire. Al Comune di Carrara, che ha oltre il 36% delle quote, andrebbero 16 milioni di euro, Massa, con il 4,1%, si prende circa 2 milioni di euro e il restante alla Provincia, che è socia con il 10,7%. Una boccata di ossigeno per le casse del municipio sempre alle prese con la coperta corta.

Quando anche Massa avrà approvato in via definita l’atto di vendita, verrà indetta una gara che sarà gestita dallo stesso Comune di Carrara essendo il socio maggioritario.

L’offerta economica di partenza non potrà essere inferiore -stando alla bozza del bando - a quella stabilita dall’ultima perizia, ossia, oltre 23 milioni e 645 mila euro. La gara sarà aggiudicata anche in presenza di una sola offerta valida. Nel caso invece di gara deserta tutto ritornerà nelle mani degli attuali soci.

La delibera di giunta del Comune di Massa arriverà mercoledì prossimo in commissione bilancio, presieduta da Fabrizio Panesi del Pd, per una riunione a cui parteciperà anche l’assessore Giovanni Rutili. «Un’attesa che è valsa la pena», commenta il presidente della commissione alludendo agli anni che i vari enti hanno impiegato per arrivare alla alienazione della società. «L’ultima perizia - continua - ha permesso di far salire il valore di mercato del 30%, che non sono certo spiccioli, visto che stiamo parlando di 5 milioni di euro».

Intanto, tra i commissari, c’è chi chiede di portare la materia in un consiglio comunale straordinario.

«Quando parliamo di Area spa - dice la consigliera Cinque Stelle di Massa, Luana Mencarelli - parliamo anche di porto e reindustrializzazione, quindi, dal momento che siamo un’area di crisi complessa, sarebbe opportuno capire quali sono i piani in quell’area, cosa accadrà in quella zona una volta che sarà venduta a un privato».

La linea - questo è certo - è tracciata: Area spa verrà messa ufficialmente in vendita. Come d’altronde tutte le altre partecipate - questi almeno dovrebbero essere i progetti - che nulla o poco c’entrano con un’ attiva istituzionale.

Melania Carnevali

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