Gioco
Parla l’accusatore di “don Euro”: «La diocesi sapeva, gli avevo scritto»
In una mail le contestazioni circostanziate al prete "a luci rosse" di Massa-Carrara
«La presente per informarla che un sacerdote della diocesi di Pontremoli - Massa Carrara da molti anni a questa parte svolge una vita sessuale omosessuale parallela avendo rapporti sessuali occasionali con uomini, nonché rapporti affettivi e sessuali di “fidanzamento” sempre con uomini. Sono in possesso di prove documentali che possono dimostrare quello che dico e che allego nel cd che invio unitamente alla presente missiva.Il sacerdote in questione è...».
[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.13003157:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/cronaca/2016/02/22/news/chiedeva-soldi-per-le-indulgenze-1.13003157]]
È il contenuto della mail che uno degli escort aveva mandato alla diocesi di Massa Carrara quando scoprì che quell’uomo che si spacciava per un giudice altro non era che un parroco.
Quella mail però è rimasta senza risposta.
Ma adesso rispunta sempre attraverso l’escort, un 34enne napoletano, che accusa «la curia sapeva». «E adesso - chiede - quale sarà il futuro del parroco e del vescovo?».
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