Sicurezza
«Chiedeva soldi per le indulgenze»
Le storie delle donne truffate di Massa-Carrara: «Voleva sempre il ricavato delle feste di beneficenza»
MASSA-CARRARA. Lo scandalo di don Euro sembra partire da Caniparola, paesino in Lunigiana, e l’ultima parrocchia da lui occupata, prima di finire senza una comunità da indirizzare, in un villino sul viale Roma a Marina di Massa, ma in realtà è a Fossone, nel comune di Carrara, che nasce il soprannome don Euro.
Alla manifestazione contro l’operato del sacerdote, domenica 21 febbraio a Massa, ci sono, infatti, anche tanti carraresi. «Non bisogna aver paura di esporsi se si dice la verità- inizia a raccontare la signora Monica Bernardini - io facevo la catechista quando arrivò a Fossone lui e mi accorsi subito che qualcosa non andava nei suoi comportamenti; chiese subito soldi per la parrocchia, disse che avremmo dovuto contribuire alle spese della chiesa, poi iniziarono le voci della richiesta di pagamenti anche per confessarsi; noi smettemmo di mandare i bambini a catechismo, nessuno si presentava più alle messe; lo può testimoniare il vescovo Binini, che ricevette una nostra lettera e una delegazione in curia, che gli parlò della condotta di questo parroco, che poi fu trasferito».
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«Noi mamme- continua Damiana Borenco- avevamo deciso di raccogliere fondi per comprare giochi per bambini, da posizionare in un piccolo parco pubblico, appena fuori dalla parrocchia; organizzavamo aste di beneficenza e feste in cui raccoglievamo le offerte; lui voleva sempre tutto il ricavato di queste manifestazioni e all’inizio glielo davamo, fidandoci di lui; poi passavano le settimane e i mesi e dei giochi per i nostri bambini neanche l'ombra; iniziammo a insospettirci, lui ci disse che avremmo dovuto aspettare per acquistarli tutti insieme, una volta avuti più soldi. Cominciammo a capire e a fare da sole. Non consegnai più un soldo a don Euro e i giochi li comprammo da sole».
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A Fossone don Euro, secondo le testimonianze dei fedeli, era riuscito a farsi amici anche molti imprenditori del marmo, che avrebbero contribuito largamente alle sue campagne, con offerte e donazioni. (mda)
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