Il Tirreno

Massa, il sindaco vuol vietare le ronde. "Sono illegali e pericolose"

di Chiara Sillicani
Massa, il sindaco vuol vietare le ronde. "Sono illegali e pericolose"

Volpi annuncia un’ordinanza per vietarle: «Non sono ammesse sostituzioni al lavoro delle forze dell’ordine»

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MASSA. A tagliare la testa al toro ci pensa il sindaco Alessandro Volpi e lo fa andando al sodo: «Le ronde sono illegali, non possono essere organizzate, la tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico - motiva - spetta alle forze di polizia e forme di intervento sostitutivo non sono consentite».

Insomma, una bocciatura secca dell’iniziativa a firma Stefano Benedetti: dodici volontari, il consigliere a coordinarli e cinque ore di pattugliamento, nella notte tra giovedì e venerdì, di Bondano, Partaccia, Casone e Ricortola. Con tanto di spray al peperoncino. In una parola: una ronda. E la prima di una serie perché lo stesso Benedetti garantisce che a giorni i volontari saranno in azione per pattugliare Romagnano e Mirteto.

[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.12996320:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/cronaca/2016/02/21/news/anche-i-comitati-e-i-cittadini-dicono-no-ai-pattugliamenti-1.12996320]]E se qualcuno confida ad internet di aver dormito sonni tranquilli, rassicurato dalla presenza dei volontari, c’è chi alla sicurezza “fai da te” dice no e lo fa chiedendo all’amministrazione di scendere in campo. Del resto a casa nostra di ronde già se ne sono viste: nel luglio del 2009 è proprio durante una ronda che matura lo scontro tra militanti di destra e sinistra con tanto di arresti e agenti feriti. È dopo quell’episodio che il sindaco Roberto Pucci emette un’ordinanza e vieta ogni soluzione “fai da te” ai problemi di ordine pubblico.

Ed è all’ordinanza del 2009 che si richiama adesso chi alle ronde ribadisce il suo “no” (vedi articolo sotto). Sulla validità dell’atto a firma Pucci gli uffici stanno facendo le valutazioni del caso: se l’ordinanza è seguita agli scontri ed ha carattere di urgenza, beh allora ha anche una scadenza e il termine, probabilmente, è decorso.

Non solo: il documento, conteneva alcuni riferimenti specifici all’estate 2009 e all’associazione “Soccorso Sociale e Sicurezza” (il cui acronimo era Sss) che, sempre con la promozione di Stefano Benedetti, organizzò le ronde. Un atto, quindi, dettagliato, ma a carattere contingente.

[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.12985795:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/cronaca/2016/02/19/news/spray-al-peperoncino-e-torce-a-massa-sono-partite-le-ronde-1.12985795]]In ogni caso, al netto delle modifiche da apportare, i contenuti di quell’ ordinanza - parola del sindaco - sono da condividere, senza alcun distinguo, tanto che lo stesso Volpi ha la penna in mano: «Sono pronto -garantisce - a firmare una nuova ordinanza perché è evidente che le ronde rischiano di essere pericolose e di diventare, loro stesse, fattore di tensione». Come è stato 7 anni fa.

Poi il primo cittadino scende nel dettaglio e motiva il suo no, senza “se” e senza “ma” alle ronde: «Sono fuori legge, possono causare tensione - ribadisce - e sono pericolose anche per chi le pratica» e potrebbe trovarsi in situazioni difficile da gestire. Poi il sindaco rincara: «Non sono ammissibili interventi sostitutivi del lavoro delle forze dell’ordine».

Insomma, bocciata l’iniziativa e impegno del primo cittadino a firmare, già domani mattina, un’ordinanza che vieti le ronde su tutto il territorio comunale. Salvo che gli uffici verifichino la validità dell’atto siglato dall’allora sindaco Roberto Pucci nel 2009. In ogni caso, l’amministrazione Volpi scende in campo e dice no alla soluzione ronde.
Chiara Sillicani

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