Il dolore
Tredici opere d’arte da salvare in centro
CARRARA. Il bando della discordia. Tra le iniziative di lotta al degrado, e in risposta agli appelli del Consiglio dei Cittadini di Carrara Centro sulle pessime condizioni in cui versano tante opere...
CARRARA. Il bando della discordia. Tra le iniziative di lotta al degrado, e in risposta agli appelli del Consiglio dei Cittadini di Carrara Centro sulle pessime condizioni in cui versano tante opere della città, l’assessore Riccardo Coppola ha lanciato l’idea del progetto “Adotta un monumento”: 13 opere d’arte da salvare attraverso un bando per convincere le imprese del territorio a finanziare gli interventi di restauro. La lista delle opere da salvare c’è già con tanto di stima, per quanto approssimativa, dei costi di restauro. Questa, in estrema sintesi, la ricetta di “Adotta un monumento/ restaurando insieme”, un’iniziativa allo studio di Piazza Due Giugno per dare una risposta a una delle priorità indicate dal Consiglio dei Cittadini di Carrara centro, ovvero il recupero delle opere d’arte che versano in stato di abbandono. Il modello è quello della Frine di Buttini recentemente restituita al suo antico splendore grazie a una partnership tra pubblico e privato. L’elenco delle opere include il restauro di tutte le sculture di piazza D’Armi, con costi che vanno dai 5 ai 20 mila euro a statua, quello del Gigante di Piazza Duomo per 20 mila euro, della statua a Giuseppe Garbiladi nei pressi degli Animosi per 26 mila euro e la sistemazione dei Mascheroni di via del Plebiscito per poco più di 8 mila euro. Nella lista compaiono anche il monumento a Giuseppe Mazzini (27 mila euro), l’Uccello di piazza Due Giugno (7 mila euro), il Cavallino e il Cinghialetto di piazza Matteotti (rispettivamente per 13 mila e 4 mila euro) e la ristrutturazione della Beatrice di piazza Alberica, con uno degli interventi più costosi che si aggira sui 33 mila euro. (c.ch.)
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