La manifestazione
«Narciso Buffoni, basta trucchi»
Gli albianesi tornano in piazza contro la Costa per un vecchio documento dell’Asl indirizzato alla Provincia
AULLA. Da quando la ditta Costa prese fuoco lo scorso 4 ottobre, sono ormai decine le manifestazioni messe in piedi dagli albianesi che chiedono la chiusura dell’azienda che lavora rifiuti ad Albiano Magra da vent’anni. E anche ieri mattina una cinquantina di loro è tornata a scendere in piazza, ad Aulla, con una protesta che ha avuto per teatro piazza della Vittoria, sede del poliambulatorio Asl, e, ovviamente, piazza Gramsci, di fronte al palazzo comunale.
Ma perché la scelta di protestare con cartelli, striscioni e il fido megafono, brandito, come sempre, da Roberto Cipriani e Walter Moretti, sulle scalinate del poliambulatorio Asl? Per il fatto che gli albianesi anti Costa sono venuti in possesso di un documento dell’Asl di Massa Carrara, indirizzato al sindaco di Aulla, Silvia Magnani, e al presidente della Provincia di Massa Carrara, Narciso Buffoni, in cui si fa cenno alle maleodoranze che sarebbero provocate dalla ditta Costa e si chiede copia della relazione tecnica annuale sull’attività svolta, contenente indicazioni sulla qualità delle tipologie di rifiuto in ingresso. La documentazione in questione dovrà fare riferimento al decennio 2005-2015 e la richiesta dell’Asl nasce anche dal fatto che le quantità di rifiuto trattabile per singolo codice CER non sarebbero indicate con sufficiente chiarezza nelle determine provinciali.
Inoltre, l’Asl richiede di essere messo a conoscenza di eventuali episodi di inquinamento ambientale diversi dall’incendio del 2007 e del 2015 per una più puntuale valutazione del rischio.
Tornando alla manifestazione vera e propria, come accennato, al megafono si alternavano Cipriani e Moretti, con quest’ultimo che lanciava strali contro gli ex sindaci Lucio Barani e Roberto Simoncini, senza dimenticare di chiamare in causa anche Silvia Magnani, attuale primo cittadino aullese.
I manifestanti, quindi, si spostavano di fronte al municipio attorno a mezzogiorno, dove mostravano alla folla presente al tradizionale mercato del sabato i propri cartelli. Anche in piazza Gramsci non mancavano gli slogan lanciati al megafono, questa volta anche da Cipriani, il quale faceva notare che «attendere che si pronunci il Tar significa perdere ulteriore tempo».
Evidente il riferimento a quanto reso pubblico, pochi giorni fa, dal sindaco di Aulla, la quale ha annunciato che «la ditta Costa ha impugnato, di fronte al Tar di Firenze, gli atti del Comune di Aulla relativi al procedimento per accertare la situazione relativa ai permessi della ditta Costa e, sempre di fronte al Tar, il pronunciamento della Provincia di Massa Carrara, adottato grazie all'ausilio del personale della Regione Toscana, in base al quale la determina dirigenziale 8550 della Provincia stessa, risalente al 2003, non è sostitutiva del permesso a costruire».
E ora che succede? L’udienza di fronte al Tar è prevista per i primi giorni di marzo e, nel frattempo, la giunta comunale aullese «ha deliberato di resistere in giudizio – aggiungeva Silvia Magnani – per ribadire la legittimità degli atti che ha assunto, riservandosi di assumere, in un secondo momento, ulteriori atti di sua competenza. Rimane il fatto che finché il Tar di Firenze non si pronuncerà non potremo assumere alcun atto».
Gianluca Uberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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