La manifestazione
«La scuola Ferrari è sicura?» Mazzoni attacca la sindaca
Scontro sulla chiusura e riapertura dell’istituto. Il capogruppo dell’opposizione parla di vicenda gestita male e scarsa chiarezza: non sappiamo cosa è successo
PONTREMOLI. «La vicenda è stata gestita nel peggiore dei modi: notizie vaghe, confuse e frammentarie. Nessuna comunicazione scritta, nessun documento ufficiale, nessun atto amministrativo pubblicato sul sito istituzionale del Comune». Questo è il duro atto d’accusa che il capogruppo Pd, nonchè candidato sindaco alle prossime amministrative, Francesco Mazzoni, riserva all’amministrazione comunale su come sia stata gestita la chiusura dell’edificio scolastico che ospita le scuole “Ferrari” in via IV Novembre con la conseguente sospensione dell’attività didattica nelle giornate di lunedì e di martedì scorso.
Una chiusura dovuta alla necessità di realizzare interventi di messa in sicurezza che hanno convinto il sindaco Lucia Baracchini a disporre con un’ordinanza (pubblicata sabato scorso) la sospensione della normale attività scolastica per due giorni. Tutto questo, secondo Mazzoni, sarebbe stato gestito molto male, soprattutto non informando come dovuto gli interessati. Per questo – sostiene il capogruppo – «è più che normale che fra i genitori si siano immediatamente diffuse paura e perplessità. Sabato ho presentato un’interrogazione urgente: dal sindaco nessuna risposta. Dopo la seconda ordinanza, ho presentato un’altra interrogazione urgente, con connessa istanza di accesso: niente».
Mazzoni chiedeva, tra le altre cose, che venissero pubblicati e messi a disposizione dei genitori il verbale e tutti gli atti del sopralluogo fatto dal Genio Civile; - una comunicazione ufficiale del sindaco, che ripercorresse in modo chiaro e puntuale tutti i passaggi della vicenda; un atto firmato dal sindaco e dal responsabile del servizio competente in cui si attestasse la sicurezza assoluta della scuola, assumendosi la responsabilità di questa dichiarazione e delle scelte conseguenti. Tutto questo perché – sostiene Mazzoni – i genitori si trovano in una situazione paradossale con i loro figli «che sono in un edificio che lunedì e martedì è stato chiuso – non si sa bene il perché – e poi riaperto senza un pezzo di carta in cui ci sia scritto che la scuola è sicura. E questo può e deve farlo soltanto chi ha la competenza, il potere e il dovere di farlo: il sindaco provveda e chiarisca immediatamente». Il sindaco e l’amministrazione - evidenzia il capogruppo – hanno il dovere e l’obbligo “di comunicare e di informare, soprattutto i genitori, in modo chiaro, tempestivo e preciso”. «Finché non ci saranno questi atti – conclude Mazzoni - finché i genitori non potranno stare tranquilli, andrò avanti, in tutte le sedi e con tutti mezzi che l’ordinamento mi mette a disposizione come consigliere comunale e come cittadino». (r.s.)
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