Sicurezza
Adotta un monumento, Alessandra Caffaz: "L’assessore Coppola ha copiato la mia idea"
La commerciante: "L’iniziativa è farina del mio sacco". Lui replica: "Ci lavoravo da mesi, mi aspettavo un grazie, non le polemiche"
CARRARA. «L’assessore Coppola ha copiato una mia idea, condivisa da parecchi miei colleghi in una delle ultime riunioni. È farina del mio sacco il progetto di far adottare agli industriali del marmo un monumento, ma anche una strada, una rotatoria, un vicolo e una piazza». «Al progetto “adotta un monumento” sto lavorando da mesi, ho le mail che confermano questo. Che dire? Mi sarei aspettato un grazie, non certo questa polemica».
Botta e risposta, a distanza, fra Alessandra Caffaz, nota commerciante del centro storico che il prossimo mese si accinge ad aprire il suo nuovo negozio, “White”, e l’assessore alle Attività produttive Riccardo Coppola. Motivo del contendere: l’idea di fare prendere in carico un monumento, e la sua manutenzione, ai privati.
Alessandra Caffaz: l’assessore mi ha copiato. Ne fa una questione di principio Alessandra Caffaz. E non solo: «Domani avevo già in agenda l’appuntamento per cominciare a dare gambe alla mia idea di far adottare un “pezzetto” della città e del territorio ai privati. Sto progettando un incontro con gli industriali del marmo proprio perché è una iniziativa in cui credo molto e per cui ho già preso i miei contatti».
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Quello che la Caffaz contesta è il metodo utilizzato dall’assessore Coppola. «Nel penultimo incontro che abbiamo avuto a Palazzo civico, proprio con l’assessore e i vertici di Confcommercio - spiega - durante il mio intervento ho annunciato, e devo ammettere che è stata accolta benissimo dai miei colleghi, l’idea di fare adottare un monumento, una strada, un vicolo e anche una rotatoria ai privati cittadini. Io ho pensato agli industriali del marmo che avrebbero modo di dare una mano concreta al territorio». «Ho anche spiegato che questa idea era stata mutuata da quanto hanno fatto, con successo a Pistoia - continua Alessandra Caffaz - Ebbene la mia idea è stata accolta dagli applausi e lo possono testimoniare i colleghi che erano presenti alla riunione. In quell’occasione l’assessore Coppola non ha detto nulla e non ha commentato questo progetto. Ma, soprattutto, non ha fatto cenno al fatto che ci stava lavorando anche lui da mesi. Poi viene fuori, dopo nemmeno due settimane la notizia del bando».
«Questo comportamento - conclude - non mi è piaciuto. Non mi aspettavo certo di vedere il mio stesso progetto fatto proprio dal Comune, senza nemmeno essere citata, senza nessun coinvolgimento in un’idea che ho tirato fuori io. Proprio davanti all’assessore Coppola».
L’assessore: mi aspettavo un grazie, non le polemiche. Riccardo Coppola di solito preferisce tenersi lontano dalle polemiche. Ma, tirato in ballo in maniera diretta, l’assessore prova a fare chiarezza.
«Al progetto “adotta un monumento” stavo lavorando dallo scorso gennaio - spiega l’assessore Coppola - e se ce ne fosse bisogno ci sono le mail che lo dimostrano. Non ne ho parlato durante la riunione con i commercianti che si è tenuta in Comune, perché, come buona regola, dovevo dare i passaggi necessari in commissione, nonchè tutti gli altri passaggi che richiede l’amministrazione». E l’assessore Coppola conclude con un messaggio preciso: «Devo ammettere che mi sarei aspettato un grazie, non certo le polemiche che stanno accompagnando questa iniziativa».
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