Il Tirreno

Il Pd chiede un delegato alla sicurezza

Il Pd chiede un delegato alla sicurezza

E Gabriella Gabrielli propone un incontro con il Prefetto: qui ci si prende gioco del consiglio comunale

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MASSA. Dopo la prima ronda, scattano le reazioni politiche. Scende in campo la consigliera arancione Gabriella Gabrielli e non le manda a dire: «Interrogo la sinistra, il partito democratico e l’amministrazione su quanto accaduto. La ronda organizzata da Stefano Benedetti sbeffeggia il consiglio comunale e il sindaco, è inammissibile».

La consigliera propone alla conferenza dei capi gruppo di chiedere un incontro al prefetto: «Nel penultimo consiglio comunale - rincara Gabrielli - il sindaco ha chiarito che è in essere l’ordinanza di divieto alle ronde, firmata da Roberto Pucci. Ora io chiedo a che titolo Benedetti e i suoi volontari girino per la città, l’amministrazione ha forze appaltato sicurezza e ordine pubblico?».

Toni netti non solo dall’opposizione, ma anche da parte della maggioranza. Giacomo Bugliani, Dina Dell’Ertole, Stefano Alberti, Daniele Carmassi (Pd), Paolo Della Pina (Partito Socialista) e Simone Ortori (Articolo Primo) firmano un ordine del giorno in cui chiedono una seduta consigliare, alla presenza del prefetto, sul tema della sicurezza. Non solo: propongono la creazione di una delega alla sicurezza: «Non sono in nessuna maniera accettabili dalle istituzioni forme di autorganizzazione da parte dei cittadini, seppur comprensibilmente esasperati, volte al controllo fisico del territorio - è la premessa - su questi fenomeni è già stata emessa specifica ordinanza comunale (quella a firma Pucci ndr), sia per la tutela di coloro che così facendo si espongono alle possibili reazioni della criminalità, sia per la difesa dell’inattaccabile principio per cui, in uno Stato democratico e di diritto, l’esercizio delle funzioni di Polizia è prerogativa degli organismi statutali fondamentale». I consiglieri invitano ad «una risposta in grado di coinvolgere oltre che il consiglio comunale tutti i rappresentanti istituzionali del territorio... è urgente riconsegnare, attraverso adeguate e reali politiche, serenità a coloro che ne sono stati privati nel proprio luogo di studio e formazione, abitazione, lavoro». Quindi la richiesta al sindaco di presentare «le azioni di contrasto messe in campo dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, i risultati conseguiti dalle forze dell’ordine, i risultati raggiunti grazie alla videosorveglianza, le carenze di organici e mezzi che impediscono nel territorio una efficace politica di prevenzione». Poi la richiesta più forte: un delegato alla sicurezza.

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