Il Tirreno

Meningite, arrivate le scorte dei vaccini

Melania Carnevali
Meningite, arrivate le scorte dei vaccini

Saltati alcuni appuntamenti per le vaccinazioni antimeningococco B, ma non quelle per il C. Lista di attesa ad aprile

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MASSA. Il rischio era che le scorte terminassero: le richieste di vaccinazione, infatti, hanno registrato un’impennata sotto la spinta degli ultimi casi di cronaca. Ma non è successo. Non per il vaccino contro il meningococco C, per cui sono arrivate in questi giorni altre migliaia di scorte. Erano terminate invece quelle antimeningococco B, tanto che settimana scorsa sono saltati alcuni appuntamenti. Ma l’Asl tranquillizza: «Quello preoccupante è il C non il B», fa sapere la dottoressa responsabile del servizio, Monica Guglielmi. Intanto però le liste di attesa crescono, nonostante l’Asl abbia dispiegato tutte le sue forze per la campagna di vaccinazione fino a aumentare le fasce orarie in cui è possibile prendere l’appuntamento al telefono (che è quello preferibile per l’azienda) e il numero di vaccinazioni per ogni seduta: circa - adesso - 35 appuntamenti al giorno. Ma chi prende un appuntamento oggi slitta dritto dritto ad aprile.

L’Azienda tuttavia fa sapere che l’obiettivo è di non superare i 45 giorni di attesa, nemmeno nei momenti di picco. «Nelle zone in cui l’attesa supera questo limite - fa sapere Asl - verranno messe in atto misure straordinarie per recuperare questo gap: apertura di nuovi ambulatori e impiego di ulteriore personale medico ed infermieristico».

Le vaccinazioni quindi continuano a ritmo serrato, anche se l’Asl garantisce: «Non c’è alcuna epidemia e c’è tutto il tempo per vaccinarsi». La priorità, come già detto più volte dal nostro giornale, va ai giovani e agli adolescenti, che sono i soggetti più a rischio, per cui la vaccinazione è gratuita. Ovviamente anche gli over 45 saranno vaccinati regolarmente con un ticket ridotto (45,52 euro invece che 58,23, come recentemente stabilito dalla Regione Toscana) e con liste separate rispetto alla popolazione più giovane.

Questo per quanto riguarda il vaccino contro il meningococco C. Per quanto riguarda il B il discorso è un po’ diverso. È gratuito, in quanto nel piano delle vaccinazioni, per i piccoli fino ai 13 mesi. Dopodiché è a pagamento, anche se - come ricorda Asl - non è quello più preoccupante.

Il vaccino antimeningococco C esiste dal 2005: il bimbo viene vaccinato intorno al quindicesimo mese, comunque prima dei 24, con un richiamo poi tra i 12 e i 14 anni. Un vaccino definito tetravalente perché copre anche dai ceppi A, W, e Y. I bambini nati dopo il 2005 - a meno che i genitori abbiano deciso diversamente - sono tutti vaccinati. La Regione ha deciso quindi di fare l’appello e convocare i ragazzi tra gli 11 e i 20 anni. Fino a oggi si sono vaccinate 10.817 persone di età compresa fra gli 11 e i 20 anni, il 72% del totale di quella fascia, 11.019 di età compresa tra i 20 e i 45, ossia il 34% del totale.

 

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