Sicurezza
Il documento sui rifiuti non doveva essere emendato
MASSA. "Il documento non doveva essere emendato", il segretario generale del Comune dà ragione ai consiglieri comunali Giacomo Bugliani, Stefano Alberti, Dina Dell’Ertole (Pd), PaoloDella Pina (Psi)...
MASSA. "Il documento non doveva essere emendato", il segretario generale del Comune dà ragione ai consiglieri comunali Giacomo Bugliani, Stefano Alberti, Dina Dell’Ertole (Pd), PaoloDella Pina (Psi) e Simone Ortori (Articolo primo) i quali avevano sostenuto a proposito del loro documento che chiedeva l'estensione della raccolta differenziata porta a porta: votateci a favore o contro, ma non potete pretendere di cambiare il nostro testo, che vogliamo vada in votazione così com’è. Il parere del segretario ha contribuito a disinnescare il conflitto che si era aperto nella stessa maggioranza dopo la presentazione dell’ordine del giorno di Bugliani & C. Gli emendamenti presentati da Rifondazione e 5 Stelle erano infatti stati votatii anche da una parte del gruppo Pd e dallo stesso sindaco Alessandro Volpi. Poi, il voto sul documento finale era saltato per mancanza di numero legale. Nel successivo consiglio comunale, poi, il documento “non emendabile” non è stato ripresentato e la questione si è chiusa.
«La città ed il consiglio hanno perso tempo prezioso, chi non è stato in grado di gestire l'aula abbia il coraggio di prendersi le proprie responsabilità. La nostra iniziativa raccoglie l'urgenza di portare in consiglio comunale la questione rifiuti e non ci siamo sottratti dal dire come la pensiamo su alcuni aspetti di fondo», è il commento dei sottoscrittori del documento.
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