Il dolore
Assolti in appello i presunti boss
Nel processo Maglio 3 coinvolto anche il sarzanese Antonio Romeo
SARZANA. Sono stati tutti assolti i dieci presunti boss della 'ndrangheta in Liguria e in Basso Piemonte, imputati nel processo d'appello Maglio 3. Fra loro Antonio Romeo, il sarzanese di 79 anni ritenuto dalla Dia di Genova uno dei padrini della ‘ndrangheta ligure,
La sentenza è stata emessa dai giudici della terza sezione della corte d'appello di Genova confermando quella di primo grado.
Alla sbarra c'erano Onofrio Garcea, Lorenzo Nucera, Rocco Bruzzaniti, Raffaele Battista, Antonino Multari, Michele Ciricosta, Benito Pepè, i fratelli Francesco e Fortunato Barilaro e Antonio Romeo. Secondo l'accusa Gaecea e Nucera sarebbero i "promotori" a Genova dell'organizzazione, mentre Bruzzaniti, Battista e Multari i "partecipi"; Ciricosta, Pepè e i fratelli Barilaro erano i referenti della locale imperiese e Romeo di quella di La Spezia.
In primo grado, il gup Silvia Carpanini aveva assolto tutti e dieci gli imputati, ordinandone l'immediata scarcerazione.
Secondo il giudice non sarebbero stati dimostrati i reati tipici delle organizzazioni mafiose, come le estorsioni, le minacce, gli attentati incendiari, ma solo delle riunioni.
Il pm Alberto Lari, che aveva condotto le indagini dei Carabinieri dei Ros, aveva impugnato la sentenza. L'indagine, conclusa nel giugno 2011 aveva portato all'arresto di dodici persone: secondo i carabinieri e i magistrati della Direzione distrettuale antimafia sarebbero stati i referenti in Liguria delle cosche calabresi. Nell'inchiesta erano finiti anche due esponenti politici del Pdl, Alessio Saso e Aldo Praticò: per loro l'accusa è di voto di scambio. La loro posizione è stata stralciata dall'inchiesta madre e il pm Lari deve ancora chiudere le indagini e chiederne l'eventuale rinvio a giudizio. La lettura del dispositivo è stata accolta da applausi e abbracci dei parenti degli imputati.
Il sostituto procuratore Alberto Lari aveva chiesto pene pesanti sia in primo che in secondo grado: ottto anni per il sarzanese Antonio Romeo.
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