Il Tirreno

Aggredisce i controllori sull’autobus

Aggredisce i controllori sull’autobus

Cerca di strozzarne uno, prende a spintoni l’altra: ennesimo episodio di violenza sul pullman

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MASSA CARRARA. Viaggiava sull’autobus senza biglietto, e senza documenti. Durante un normale controllo ha dato in escandescenze e aggredito i verificatori, spintonandoli per uscire dal mezzo e mettendo le mani al collo di uno dei due.

È successo ieri mattina e si tratta di un altro episodio che, sugli autobus di linea, mette a rischio la sicurezza di chi, su quei mezzi, sta facendo il proprio dovere.

Erano da poco passate le 11, quando su uno dei bus del Ctt (Consorzio toscana trasporti) sono saliti due controllori: una dipendente che si occupa esclusivamente delle verifiche dei titoli di viaggio e un autista (che dopo aver superato una selezione è passato anche al ruolo di controllore) che l’azienda da tempo ha deciso di affiancare alle due operatrici nel lavoro sui pullman.

Sono cominciati i controlli di routine e, come avviene in questi casi, è stata chiusa la porta centrale per agevolare le verifiche. Un cittadino extracomunitario che viaggiava senza biglietto ha cominciato a spingere a destra e sinistra per scendere dal bus. Alla richiesta di mostrare il biglietto ha messo le mani al collo al controllore, poi ha spintonato la sua collega, rischiando di farla cadere a terra. E alla fine è riuscito a scendere dal mezzo.

Un episodio che, ormai, sembra sia divenuto all’ordine del giorno per chi viaggia in autobus. A segnalare l’accaduto è stato proprio uno dei passeggeri che ha assistito, non senza spavento, a quanto è accaduto sull’autobus, poco prima della fermata in località Gildona, a Carrara. Lo stesso identico episodio, e la stessa aggressione a uno dei verificatori, è avvenuto solo una settimana fa in un bus di linea a Massa.

E non si tratta di fatti isolati ma purtroppo molto frequenti nei bus dove controllare i biglietti dei viaggiatori è diventata una impresa rischiosa con tanto di passeggeri che mimano rivolti verso i verificatori il gesto del taglio della gola. Si tratta, quasi sempre, di cittadini stranieri che spesso sono anche privi di documenti. Di fronte a queste situazioni gli stessi controllori si trovano in difficoltà e solo nei cais estremi, quando la violenza diventa davvero insopportabile o quando, come successo, spuntano addirittura dei coltelli, vengono allertate le forze dell’ordine.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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