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Via Verdi si rifà il look E uno studio spiega come

CARRARA. L’intervento di riqualificazione di via Verdi che interesserà non solo il rivestimento del maxi marciapiedi ma anche la sua funzionalità, con la sistemazione delle pendenze e dei...

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CARRARA. L’intervento di riqualificazione di via Verdi che interesserà non solo il rivestimento del maxi marciapiedi ma anche la sua funzionalità, con la sistemazione delle pendenze e dei sottoservizi, non partirà prima della fine dell’estate ma intanto le ipotesi sul look della strada dell’arte cominciano a farsi sempre più concrete. E così ieri mattina l’assessore alle Attività Produttive Riccardo Coppola e l’architetto Maurizio Masini hanno presentato alcuni rendering dello studio di fattibilità messo a punto per via Verdi. Si tratta è bene precisarlo non di un progetto ma appunto di uno studio che punta ad approfondire le ipotesi di “ristrutturazione” per scegliere l’opzione migliore. Al momento non è stata presa alcuna decisione anche perché il municipio attende i dati tecnici necessari a pianificare la sistemazione “funzionale” della strada.

Sì perché al di là dell’intervento estetico sul rivestimento del maxi marciapiedi, Via Verdi sarà oggetto di una serie di lavori mirati a evitare allagamenti, ad abbattere le barriere architettoniche e a mettere ordine alle condotte dei sottoservizi. «Rifaremo tutta la strada da San Francesco fino a via VII Luglio ma i cantieri saranno divisi in 3 o 4 lotti per evitare di bloccare troppo a lungo le attività commerciali e la circolazione e non partiranno prima di settembre» ha annunciato l’assessore Coppola. Per quanto riguarda la parte più prettamente “estetica” dell’intervento, sul tavolo dell’amministrazione ci sono tre ipotesi, già sottoposte alla Soprintendenza dei Beni Artistici e Architettonici, che prevedono l’uso esclusivo della pietra (porfido), la pietra abbinata a un materiale aggregato o il ricorso a due tipi diversi di pietre (porfido e arenaria). Per consentire anche ai non addetti ai lavori di farsi un’idea di come potrebbe diventare la “strada dell’arte” l’architetto Masini ha portato in commissione Lavori Pubblici i rendering dello studio di fattibilità con le tre diverse soluzioni. «Il nostro obiettivo è di armonizzare via Verdi con le altre strade che incrociano il suo tracciato, trovando un raccordo tra linee e materiali» ha spiegato il professionista. Di qui l’idea di ricorrere al porfido (già presente ad esempio nel rivestimento di via Roma), di inserire “intarsi” in marmo e di prendere in considerazione anche una soluzione semplice e “minimal” come la arenaria. L'architetto ha tenuto a precisare che i colori del rendering sono un po' falsati rispetto alla realtà e che soprattutto il porfido ha una tonalità decisamente meno rosseggiante rispetto a quella che appare dagli scatti.(c.ch.)

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