Proteste
Quercioli, il comitato torna all’attacco «Troppo silenzio»
MASSA. «È imbarazzante, e non più tollerabile, la non curanza e il silenzio tombale sul tema, anche delle più alte cariche politiche, occupanti ormai da decenni gli scranni parlamentari, mostrando,...
MASSA. «È imbarazzante, e non più tollerabile, la non curanza e il silenzio tombale sul tema, anche delle più alte cariche politiche, occupanti ormai da decenni gli scranni parlamentari, mostrando, come più volte detto da questo comitato, che la classe politica non ha a cuore i problemi della sua gente». Il comitato civico dei Quercioli, guidato dalla sua presidentessa, Maria Rosa Baldini, torna all’attacco sul regolamento urbanistico, quello che poi è stato il tema che ha portato alla nascita del comitato stesso. E lo fa a tre mesi di distanza precisi dalla terza fiaccolata No Aru, che prese vita a novembre proprio ai Quercioli. I cittadini di quel quartiere, come altri, chiedevano lo stralcio degli Aru e il sindaco, all’epoca, si disse pure favorevole ad andar loro incontro.
Ma quello, il regolamento urbanistico, secondo il comitato dei Quercioli è solo «l’esempio apodittico di quanto non sia stato fatto per la città negli ultimi trent’anni e di quanto sia stato autoreferenziale, avendo tranciato ogni forma di partecipazione e di condivisione dei cittadini, l’atteggiamento dell’attuale compagine politica». Non solo regolamento urbanistico quindi: i problemi della città, secondo il comitato, sono parecchi. «Non ci si può rassegnare - commenta la presidentessa - utilizzando slogan di impegno, con interrogazioni parlamentari, per l’inserimento della città tra le aree di crisi complessa, ad uno stato di irreversibile depressione economica».
Per sensibilizzare sul tema è stato quindi promosso una conferenza, “Costruire la città tra necessità e profitto”, che prenderà vita lunedì 22 alle 21 nell’oratorio del Santuario dei Quercioli. «Di fronte al non più tollerabile atteggiamento strumentalizzante, superficiale ed al silenzio assordante dell’amministrazione comunale, che, contravvenendo alla tanto sventolata trasparenza, tace anche sul numero delle osservazioni - continua la presidentessa del comitato - sui tempi della loro disamina, sulla corretta applicazione dei tributi locali conseguente all’adozione del Ru, e banalizza i contenuti delle osservazioni della Regione e della Provincia». Con la conferenza di lunedì parte quindi quello che vuole essere una serie di incontri di approfondimento e studio sugli Aru e sulla difesa «della qualità di vita del territorio». «È accolto con tristezza, seppur non occorreva, il ricordo della forte criticità, cui versa l’economia cittadina - commenta la Baldini - e allo stesso tempo lo scarso impegno della risoluzione, poiché la ripresa non si avrà solo con le grandi opere, occorrendo sempre grandi strutture societarie e grandi capitali, ma anche con l’attenzione ponderata alle piccole e medie aziende edili, che animano la realtà locale, ed all’indotto che ne deriva, ridando ad esse fiato anche con un regolamento urbanistico serio e giusto nei suoi contenuti».
Melania Carnevali
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