Il Tirreno

Elettrodomestici e hi-tech le trappole usate per i raggiri

Elettrodomestici e hi-tech le trappole usate per i raggiri

Un vero e proprio boom quello delle truffe online ed è soprattutto l’elettronica a prezzi stracciati l’esca giusta per fare abboccare.

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MASSA. È un vero e proprio boom quello delle truffe online. E il numero delle vittime cresce in maniera esponenziale, anno dopo anno. Ed è soprattutto l’elettronica a prezzi stracciati l’esca giusta per fare abboccare. Come è successo a una quarante massese che aveva visto su un sito di vendite online quell’elettrodomestico che le piaceva tanto e che aveva provato in casa della sua amica. Il Bimby. Lo voleva perché le avrebbe reso la vita più semplice in cucina.

E per questo ha avviato la trattativa con un venditore privato: anche perché la cifra che chiedeva era più bassa di quella di mercato di almeno trecento euro. Il Bimby, robot della Vorwerk (l’azienda del Folletto) che oltre a tagliare, impastare e sminuzzare cucina anche, doveva arrivarle nel giro di una settimana. La casalinga ha versato su una Postapay la bellezza di cinquecento euro, con la promessa che una volta arrivato l’elettrodomestico avrebbe saldato la somma rimanente (circa 300 euro) non appena aperto il pacco e constatato che il robot funzionava. Dopo cinque giorni di attesa non ha visto niente, eppure aveva già preparato lo spazio per il Bimby, nell’angolo del piano di lavoro. Proprio di fronte ai fornelli. Dopo una settimana ancora niente. Ha controllato su Internet a che punto era il pacco e ha notato che mentre prima c’era scritto in consegna era sparito ogni tipo di riferimento. Ha composto il numero del venditore, un cellulare che nel corso della trattativa aveva trovato sempre acceso, e la voce registrata l’ha informata che quel numero risultava inesistente. Ha capito di essere finita in una trappola e di essere stata truffata. Ha presentato denuncia.

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Ma è soltanto uno dei tantissimi casi di raggiri in rete. E non solo. Un’altra truffa che va per la maggiore usa gli sms. Il messaggio arriva da un numero con un prefisso straniero (Inghilterra) e promette una vincita milionaria. «Congratulazione tuo numero di cellulare ha vinto 1.856.432 euro, invia richiesta email (e segue indirizzo)». Ovviamente la vittima, in questo caso un cinquantenne massese, ha risposto immediatamente a quel messaggio, inviando una email all’indirizzo segnalato. Voleva sapere come aveva fatto a vincere, ma chiedeva anche come fare a ricevere quella somma. E i truffatori hanno atteso un paio di giorni prima di rifarsi vivi. Stavolta l’email era dettagliata, spiegava come fare per intascare quella somma ma non chiariva del tutto come era maturata la vincita. Nonostante questo il quarantenne ha continuato a pendere dalle loro labbra. Ed è arrivata la prima richiesta di denaro: cinquemila euro. Pagati. E da allora nessuna notizia.

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