Il Tirreno

Rifiuti, il Comune di Aulla denuncia la Costa in Procura

Gianluca Uberti
Rifiuti, il Comune di Aulla denuncia la Costa in Procura

Ma intanto la ditta ha impugnato di fronte al Tar gli atti del municipio relativa agli accertamenti sui permessi della ditta

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AULLA. Si ingarbuglia la spinosissima vicenda attorno alla ditta Costa. E sono ancora una volta le aule giudiziarie a stagliarsi sullo sfondo, la via maestra sempre scelta da Mauro Costa, patron della ditta che porta il suo nome e il suo cognome, per cercare di fare valere le ragioni della sua azienda. Solitamente è la giustizia amministrativa, ovvero il Tar di Firenze, ad essere interpellata da Costa, ma stavolta c’è anche chi fa affidamento alle sedi penali come il Comune di Aulla, che ha presentato un esposto contro la ditta Costa la scorsa settimana, a testimonianza di un “muro contro muro” che sembra ormai insanabile fra Comune e azienda, un nuovo esposto che si va ad aggiungere a quello presentato sabato scorso dagli albianesi anti Costa.

Infatti, come ha comunicato il sindaco di Aulla, Silvia Magnani, in una conferenza stampa ad hoc, il Comune,  «ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Massa affinché i magistrati possano eventualmente assumere le iniziative utili a definire i contorni della vicenda».

Al tempo stesso, però, il primo cittadino aullese ha reso pubblico il fatto che «la ditta Costa ha impugnato, di fronte al Tar di Firenze, gli atti del Comune di Aulla relativi al procedimento per accertare la situazione relativa ai permessi della ditta Costa e, sempre di fronte al Tar il pronunciamento della Provincia di Massa Carrara, adottato grazie all’ausilio del personale della Regione Toscana, in base al quale la determina dirigenziale 8550 della Provincia stessa, risalente al 2003, non è sostitutiva del permesso a costruire».

E ora che succede? Succede che l’udienza di fronte al Tar è prevista per i primi giorni di marzo e, nel frattempo, la giunta comunale aullese «ha deliberato di resistere in giudizio – ha aggiunto ieri mattina Silvia Magnani – per ribadire la legittimità degli atti che ha assunto, riservandosi di assumere, in un secondo momento, ulteriori atti di sua competenza. Rimane il fatto che finché il Tar di Firenze non si pronuncerà – ha commentato, in conclusione, il sindaco di Aulla – non potremo assumere alcun atto». Quindi, ora gli occhi di tutti gli attori nella intricata querelle sono puntati verso i giudici amministrativi a Firenze.

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