Il dolore
«Bagni, investimenti per venti milioni»
Il presidente dei balneari sulle nuove linee regionali per allungare il tempo delle concessioni senza fare le aste
MASSA. Si intravede, anche sulla costa apuana, un futuro migliore per gli stabilimenti balneari, per i loro titolari, il lungomare, i turisti, le amministrazioni comunali e i cittadini che vivono il mare tutto l’anno, a prescindere dalle vacanze.
«Sarà una grande occasione quella che ci viene consegnata dall’ultima delibera regionale- spiega Stefano Gazzoli, presidente di Riviera Toscana e vice dei balneari apuani- ; si parla di rimettere in moto un’intera economia balneare, di abbellire la costa, di alleggerire i comuni da pesanti spese e di dare un futuro più certo alla categoria». In pratica, con la nuova delibera regionale, i balneari potranno presentare ai comuni un progetto, che stia dentro i piani urbanistici è ovvio, per migliorare, abbellire, riorganizzare o modernizzare il proprio stabilimento; oppure un progetto per il ripascimento della spiaggia, o per il Lungomare, o per l’energia rinnovabile delle strutture che insistono sulla costa, o per la costruzione di piste ciclabili. In base alla tipologia di progetto e all’investimento previsto, il comune interessato dai lavori accorderà da 6 a 20 anni di proroga sulle concessioni demaniali. I lavori dovranno essere eseguiti entro 3, massimo 5 anni, pena la decadenza della proroga e per ottenere i 20 anni massimi di proroga, i balneari dovranno dimostrare investimenti pari al doppio del loro fatturato stagionale. «Non sarà proprio tutto semplice- sottolinea Gazzoli-; intanto bisognerà realizzare un progetto che non sia asportabile dallo stabilimento, ma che diventi un bene perenne del bagno; poi i progetti andranno sull’albo pretorio dei comuni e chiunque potrà presentarne altri in concorrenza e a prezzi diversi, che poi verranno valutati e scelti dalle amministrazioni. Rimane comunque una bella sfida e una grande possibilità per noi». Infatti a Massa Carrara i balneari si stanno già frugando in tasca, per accendere mutui e realizzare il loro progetto sulla costa, perché di perdere la loro concessione non ne vogliono proprio sapere: «Siamo oltre 100 stabilimenti balneari- dice Gazzoli- e se ognuno realizzasse lavori per 200 mila euro, come vorremmo fare, avremmo una ricaduta da 20 milioni di euro su tutta la costa. È un potenziale immenso di cui l’amministrazione massese dovrebbe approfittare». Tra i progetti più gettonati ci saranno di sicuro quelli legati al ripascimento della costa, alle piste ciclabili, che sono l’anello debole del collegamento tra Massa Carrara e Versilia e quelli dedicati ai rifiuti. Intanto la Regione ieri ha definitivamente approvato le linee guida a cui potranno ispirarsi i comuni costieri, detentori delle concessioni marittime, e secondo cui chi presenterà un piano di investimenti importante potrà chiedere il rinnovo della concessione sul demanio marittimo da sei a venti anni: «Uno strumento che finalmente viene incontro alle esigenze degli operatori balneari- commenta con orgoglio Giacomo Bugliani consigliere regionale del Pd-; su questo tema sappiamo bene che la sfida non è chiusa e nei prossimi mesi continueremo sul percorso intrapreso, collaborando a tutti i livelli istituzionali, per portarlo a compimento con tutte le garanzie necessarie per gli operatori. La Regione Toscana ha ben chiara la necessità di superare gli effetti negativi dell’applicazione della direttiva Bolkestein e di approdare a un riordino complessivo della normativa in materia, per tutelare gli operatori. Il nostro obiettivo – conclude Bugliani- resta quello di eliminare l’incertezza normativa e favorire un settore strategico per la nostra Regione».
Gazzoli, promotore assieme al suo sindacato,la Fiba, delle iniziative in Regione per superare la Bolkestein, spera nella collaborazione dei comuni di costa e chiama soprattutto il sindaco Alessandro Volpi ad un confronto serio con la categoria. La “complicità” dei comuni, infatti, secondo i balneari sarà essenziale per portare avanti i progetti: «E’ ovvio- spiega Gazzoli- che un conto sarà presentare progetti in autonomia e un altro invece presentare progetti che interessano già con sicurezza le amministrazioni comunali. Se il comune di Massa ci dirà di cosa ha bisogno, nell’ambito dei lavori su costa, potremmo eseguirli noi, alleggerendolo di numerose spese e avendo in cambio la sicurezza di presentare un progetto che verrebbe approvato». Riviera Toscana chiama tutti i sindaci di costa e le categorie ad un incontro sull’argomento, il 20 febbraio all’hotel Dune di Lido di Camaiore.
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