Attenzione
Offese Brizzi, alla sbarra Benedetti
Il consigliere deve rispondere di ingiurie e diffamazione verso l’ex assessore. In aula disse: "Lui con una pancia così in una città piena di poveri era una vergogna"
MASSA. Ingiuria e diffamazione nei confronti di Fabrizio Brizzi. Stefano Benedetti dovrà rispondere di questi reati davanti al giudice di pace nell’udienza fissata per il 5 aprile prossimo. A ben quattro anni e mezzo dall’epoca dei fatti, il consigliere comunale del centrodestra si ritrova così imputato per le offese rivolte a Brizzi, all’epoca dei fatti assessore ai Lavori pubblici e attualmente anche lui consigliere comunale.
Gli episodi che “inguaiano” Benedetti risalgono al 2011 e sono due. Il primo avvenne durante la seduta del consiglio comunale in cui si discuteva di una cena organizzata dall’amministrazione comunale per i gemellaggi (a cui Brizzi, peraltro, non partecipò). Benedetti in aula disse che «un assessore con una pancia così in una città piena di poveri era una vergogna». Il giorno dopo ribadì lo stesso insulto (più o meno) con una mail inviata a due dipendenti comunali. Da qui la querela e il processo.
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