Il Tirreno

«Negozi aperti una domenica al mese»

di Alessandra Vivoli
«Negozi aperti una domenica al mese»

Promossa a metà la prova generale di San Valentino. Cavazzini (Confcommercio): adesso serve maggiore coesione

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CARRARA. Promossa a metà la domenica con le serrande aperte in città.

L’iniziativa, volontaria, è stata condivisa da alcuni commercianti mentre il fatto che non ci fossero eventi collaterali ha frenato altri. Insomma, come sottolinea la presidente provinciale di Confcommercio Nadia Cavazzini, la strada da fare è ancora lunga soprattutto per cercare quella coesione necessaria per ridare gambe e ricompattare il consorzio del settore. E potere così, in seconda battuta, fare una programmazione mirata. L’obiettivo: un’apertura domenicale al mese, con un evento collaterale in città.

Serrande aperte la domenica? Bene a metà. «La volontà di fare qualcosa deve essere condivisa - spiega Nadia Cavazzini presidente provinciale di Confcommercio - non abbiamo ancora uno staff di programmazione. Quello che ci tengo a sottolineare è che la scorsa domenica c’è stata solo la volontà dei commercianti di alzare le serrande. Si è creata la falsa aspettativa di qualcosa di organizzato, e questa non è la mentalità giusta per abituare di nuovo la gente a venire in città».

«Basta con il “faccio come mi pare quando mi pare”». Nadia Cavazzini non ha dubbi. Nel settore serve più coesione, quella famosa sinergia invocata a più riprese per rilanciare commercio e città. «Il momento è difficile per tutti e proprio per questo ci deve essere maggiore consapevolezza - continua la presidente provinciale di Confcommercio - Non può più esistere la logica del “faccio come mi pare quando mi pare”, è una logica che non premia». E aggiunge. «La volontà di chi si sta dando da fare è quella di riuscire a fondare una nuova associazione che possa davvero riprendere in mano la programmazione degli eventi e delle aperture straordinarie in città».

Il primo obiettivo: una domencia al mese con le serrande alzate. In attesa del nuovo consorzio dei commercianti l’idea è quella di partire piano e con una iniziativa che vada incontro un po’ a tutti, anche a chi non è favorevole a tenere aperto la domenica. «Si potrebbe cominciare con una apertura straordinaria al mese - spiega Nadia Cavazzini - in contemporanea con un evento che dovrà svolgersi in città e magari diventare un appuntamento a cadenbza fissa». Il tutto, naturalmente in attesa di conoscere la composizione del consorzio che nascerà dalle ceneri di Carrara in vetrina.

Ghinoi: il passaparola ha funzionato. È all’insegna del bicchiera mezzo pieno l’analisi di Andrea Ghinoi, commerciante super impegnato nel rilancio della città. «Per essere stata una apertura non programmata ma detta con un passaparola e postata su Facebook, sulla pagina del Commercio Carrarese, l’apertura della scorsa domenica ha più che funzionato - spiega Ghinoi - Abbiamo fotografato più di 50 negozi aperti i commercianti hanno risposto positivamente all'apertura». «Be' se analizziamo la cosa sotto un punto di vista di incasso economico viene da sè che ci vuole tempo dobbiamo riabituare le persone a rifrequentare il centro cittadino ci vuole tempo - continua - Ad esempio anni fa ho cominciato ad aprire il mio bar la domenica mattina all'inizio non facevo niente oggi forse è la mattinata per me più redditizia». E per quel che riguarda le aperture straordinarie il pensiero di Ghinoi è in linea con quello di Nadia Cavazzini.

«Si potrebbe cominciare cone una domenica al mese possibilmente insieme ad un evento se possibile altrimenti ove non fosse possibile si può tranquillamente aprire senza». E intanto sulla sua pagina Fb Ghinoi ha postato: «Sono trent'anni che sento la solita solfa .il carrarino la domenica va a fare compere al Forte e a Sarzana. E va bene vorrà dire che il mio compito da oggi sarà di fare venire il fortemarmino e il sarzanello a comperare a Carrara. Sarà una bella sfida forza colleghi battiamoci per questo».

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