Sicurezza
Incontro decisivo per salvare le “suorine”
Da Verona oggi arriva una delegazione per discutere del futuro dell’istituto di piazza D’Armi
CARRARA. La volontà di salvare una scuola attiva da 150 anni c'è, così come la disponibilità delle religiose a traghettare l'istituto verso una nuova gestione, affidata magari agli insegnanti attualmente alle dipendenze del plesso di Piazza D'Armi. Ma a decidere davvero le sorti dell'Istituto Figlie di Gesù sarà il numero delle iscrizioni al prossimo anno scolastico. In attesa dell'incontro “chiarificatore” che si terrà oggi tra vertici della Congregazione, insegnanti e genitori, gli ultimi rumors sulla scuola paritaria di Piazza D'Armi tratteggiano uno scenario aperto dove, al di là delle decisioni dei singoli protagonisti, a fare la differenza sarà la risposta delle famiglie a quanto accaduto in queste settimane. Domani da Verona arriverà una delegazione di suore, guidata da suor Costantina, vicaria della sede centrale delle Figlie di Gesù, per illustrare a insegnanti prima e genitori poi le decisioni delle consorelle per il futuro della scuola carrarese. Le religiose non hanno voluto anticipare nulla e si sono limitare a spiegare che «la trattativa è ancora in corso». Ma secondo fonti vicine a questa trattativa le Figlie di Gesù sarebbero pronte a garantire la gestione dell'Istituto anche per l'anno scolastico 2016/17 o comunque per tutta la durata di una non ben definita «fase di transizione». L'obiettivo è quello di trovare una soluzione che permetta un avvicendamento alla guida della scuola, con l'uscita di scena delle suore e l'ingresso di una nuova amministrazione. L'ipotesi finora più gettonata è quella di una cooperativa, composta dall'attuale corpo docente e da almeno due delle tre suore che attualmente svolgono le funzioni di insegnanti, ma per attestare la veridicità di questi importanti dettagli si dovrà attendere la riunione di oggi. Al di là della volontà di “salvare” l'istituto, ribadita a più riprese da Diocesi, Congregazione e amministrazione comunale, a decidere tutto, alla fine, sarà il numero delle iscrizioni. La scadenza per la compilazione delle domande per l'anno scolastico 2016-2017 è fissata come per le scuole pubbliche al 22 febbraio, il “grosso” delle adesioni dovrebbe arrivare entro la prossima settimana. Ed è per questo che all'Istituto Figlie di Gesù tutti tengono le dita incrociate – o forse sarebbe meglio dire “pregano” - per una risposta positiva dalle famiglie del territorio chiamate, anche in un momento difficile come questo, a dimostrare il loro attaccamento alla scuola paritaria. «La città dimostri quanto tiene a questo Istituto» commenta qualcuno molto vicino alle religiose di Piazza D'Armi, lasciando intendere che tutti gli sforzi per garantire la sopravvivenza della scuola cattolica saranno vani se, alla prima classe della primaria per l'anno 2016/17 non si iscriveranno almeno una quindicina di alunni. Si tratta è bene ribadirlo di indiscrezioni non confermate. Fino a questo momento le Figlie di Gesù hanno mantenuto il massimo riserbo. Le famiglie – che affidano i loro bambini tutti i giorni alle religiose e pagano pure una retta di circa 2 mila euro all'anno – non hanno ancora avuto un confronto diretto con la dirigenza. Il primo “faccia a faccia” sarà quello di oggi. (c.ch.)
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