Sicurezza
Montignoso verso il voto Spunta l’anti Lorenzetti
Centrosinistra spaccato, dissidenti Pd, Verdi, XX Settembre, Idv e Articolo primo hanno un candidato “forte” per le primarie. O anche per l’elezione a sindaco
MONTIGNOSO. Doveva essere un’ assemblea pubblica per discutere e spiegare gli ultimi problemi di bilancio dell’amministrazione di Narciso Buffoni, ma alla fine al cinema Rosi si è finito per parlare di primarie, con i coltelli tra i denti e oggi indiscrezioni confermano che tutta l’area di centrosinistra che non fa capo all’attuale coalizione ( formata da Pd, Sel, Psi e Rifondazione) sta per sfoderare il suo asso nella manica e annunciare il suo candidato.
Candidato a cosa? Alle primarie, se la coalizione farà un passo indietro e accetterà di competere su quel campo, oppure direttamente cabdidati a sindaco alle elezioni amministrative della prossima primavera, all’interno di una lista civica parallela. Le carte sono quasi tutte scoperte, manca soltanto il nome del candidato di quest’area di centrosinistra di cui fa parte una frangia del Pd locale di Montignoso, i Verdi, l’IdV, Articolo Primo e l’associazione XX settembre. Il nome, come dicevamo, manca ancora all’appello, ma verrà con molta probabilità confermato entro questa settimana. Si parla di un personaggio molto conosciuto a Montignoso, una figura “forte” che potrebbe dare del filo da torcere a Gianni Lorenzetti, attuale assessore ai lavori pubblici del comune e candidato unico per la coalizione di centrosinistra. Il gruppo non si è arreso ai big della politica montignosina, che tutti insieme avevano detto “no” alle primarie, convergendo sul nome di Lorenzetti. Verdi, IdV, Articolo Primo e XX Settembre, supportati da una frangia del Pd, continuano a pretendere le primarie e lo fanno alla luce di un cospicuo pacchetto di voti e di una rappresentanze dovuta.
A sostenere le primarie, infatti, non ci sono più soltanto associazioni civiche, ci sono rappresentanti dell’attuale consiglio comunale, ex assessori della giunta, ex assessori provinciali e segretari di partiti di centro sinistra, e durante l’assemblea pubblica di venerdì scorso la sfida è stata lanciata davanti alla popolazione. Il gruppo ha presentato il documento al sindaco Buffoni e si è smesso di parlare del bilancio comunale per discutere delle primarie. I toni, però, non erano sereni.
Buffoni ha ribadito la sua posizione, sostenendo che la decisione era già stata presa dagli organi competenti con regolari votazioni; Lorenzetti è stato sfidato apertamente e accusato di avere paura: “se vuoi fare il sindaco- gli hanno detto- confrontati e se vinci diventa il sindaco di tutti”. Ma pare che sulle primarie non si torni indietro e allora è quasi certa la nascita di una lista parallela a quella di Pd, Sel, PSI e Rifondazione ( sempre che quest’ultimo partito non ci ripensi, viste le ultime dichiarazioni), che vedrà unito tutto il resto del centro sinistra montignosino. Secondo qualcuno il fatto potrebbe impensierire Lorenzetti e lo zoccolo duro della sinistra a Montignoso; secondo altri, invece, sarebbe l’occasione buona per chiudere definitivamente con alcuni soggetti, spine nel fianco dell’attuale amministrazione ed evitare ufficialmente qualsiasi possibile alleanza futura, senza correre il rischio di ritrovarsi il nemico in casa, come successe a Buffoni in questi anni. L’obiettivo di tenere unito il centro sinistra a Montignoso al momento sembra fallito e la gara, invece, è aperta.
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