Attenzione
Manda via l’inquilino: a processo
Lo sfratto fai da te mette nei guai il proprietario e il figlio. Vittima parte civile
MASSA. Quell’inquilino che continuava a vivere in una casa di sua proprietà senza pagare l’affitto non lo faceva dormire la notte. Aveva provato a dargli lo sfratto, ma con i tempi della giustizia gli avevano detto che avrebbe dovuto pazientare qualche anno. E così un giorno il padrone dell’immobile, un sessantenne, insieme al figlio, ha deciso di risolvere la cosa a modo suo. Ha aspettato che l’inquilino uscisse per andare a lavoro, ha aperto con il mazzo di chiavi di riserva che aveva tenuto per sicurezza e ha infilato le cose di chi abitava nell’appartamento dentro alcuni cartoni. E poi ha messo tutto nel ballatoio. Uno sfratto in piena regola. Fai da te, però. E soprattutto illegale. Tanto che l’inquilino, avvisato dai vicini, è rientrato e ha preteso che tutto venisse rimesso al suo posto. Non solo: ha denunciato sia il padrone di sia sia il figlio, che stava dando manforte al genitore. E i due sono finiti a processo per esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Tra l’altro, oltre alla condanna, i due rischiano di dover risarcire con un bel po’ di euro l’inquilino che si è costituito parte civile per il danno (anche morale) che ha subito in quella occasione. Ma intanto di pari passo va avanti un procedimentgo in sede civile che vede il proprietario dell’immobile lo sfratto dell’inquilino moroso. Insomma, la vertenza avrà due sentenze.
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