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le intercettazioni

«Con mio padre è stata centomila volte peggio»

LA SPEZIA. Due conversazioni, con due amiche: una è indicata in ordinanza come Rossella, l’altra è Susanna Cacciatori (entrambe non sono indagate ma hanno parlato con la dottoressa Marzia Corini...

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LA SPEZIA. Due conversazioni, con due amiche: una è indicata in ordinanza come Rossella, l’altra è Susanna Cacciatori (entrambe non sono indagate ma hanno parlato con la dottoressa Marzia Corini quando erano già in corso le indagini, e le intercettazioni ambientali, per fare luce sul decesso dell’avvocato Marco Valerio Corini).

Dalla prima telefonata emerge un ruolo chiave di Mariza anche nella morte del padre. L’amica Rossella le chiede: «Ma hai aiutato Marco come tuo padre o no?» le chiede l’amica. «Certo che l’ho aiutato» risponde Marzia.

E l’amica aggiunge: «di tuo padre me l’avevi raccontato e forse anche parte della dilaniazione tra te e la tua famiglia di origine arriva dalla morte di tuo padre».

Una conversazione, del 6 gennaio scorso che getta un’ombra su Marzia Corini e sulla sua attività di medico. Perchè l’amica Rossella le chiede: «Lo sai che ti ho cercato con mio padre, ma non mi hai risposto».

«Forse non ero in Italia» risponde la dottoressa.

E l’amica ancora: «Ero disperata, disperata Marzia. Che è terribile ad affrontarsi questo scomporsi del cervello e del copro e siccome di tuo padre me l’avevi raccontato..»

E c’è un’altra telefonata chiave. Una conversazione -confessione che avviene, sempre nel gennaio scorso con l’amica Susanna Cacciatori. Si parla della morte di Marco,

«Perché lui è morto perché io l’ho sedato. Hai capito che se io non avessi sedato Marco quel giorno non sarebbe morto? Sarebbe andato avanti forse un mese, forse respirando male, avendo dolori terribili».

E Marzia aggiunge: «Non ce la facevo più a vederlo stare male perché non aveva senso e perché lui era troppo attaccato alla vita per dirmi di farlo. Non era come mio padre. Quello di mio padre è stato centomila volte peggio. Io non ho rimorsi».

E con l’amica Susanna Marzia entra nei dettagli. Spiega cosa è avvenuto il giorno della morte di Marco. E svela i primi sospetti nei confronti della fidanzata del fratello. Il timore che la giovane donna avesse capito qualcosa.

«Poi ho chiamato il medico a fare una consulenza perché ho visto quella (Isabò) non mi piaceva come stava guardando quello che stava succedendo e ma sentivo scivolare che mi avrebbe denunciato per omicidio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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