Sicurezza
«Post alluvione, il sindaco chieda scusa»
Opposizione aullese scatenata dopo la richiesta alla Regione di un commissario per la ricostruzione
AULLA. La richiesta del Comune di Aulla alla Regione Toscana di nominare un commissario “ad acta” per completare le bonifiche nelle aree ferroviarie dismesse e così consentire di terminare l'edificazione del nuovo polo scolastico, che comprende anche il comparto scuole medie, e di iniziare a costruire le nuove case popolari, scatena la reazione della minoranza consiliare di “Idee in Comune”. «E’ sorprendente che il sindaco Magnani, a distanza di quasi due anni dal suo insediamento, chieda – scrivono i consiglieri comunali Matteo Lupi e Maria Grazia Lombardi – un commissario “ad acta” alla Regione Toscana per completare l’iter delle bonifiche nelle aree ferroviarie e procedere con i lavori delle nuove scuole. Ma lo è ancora di più se si pensa che la Magnani ha atteso l’11 febbraio per comunicare al grande pubblico di non potercela più fare con risorse interne, pur essendosi fatta bella, in una polemica a stretto giro di stampa con i consiglieri comunali del Partito Democratico, di aver nominato il 21 gennaio scorso come Responsabile Unico del Procedimento l’architetto Franco Testa, che, evidentemente, oggi non le offre più, per non si sa qual motivo, le giuste garanzie di copertura del posto di RUP vacante a seguito dell’astensione obbligatoria dal lavoro della dirigente in maternità. Se da una parte è un ammissione esplicita di incompetenza a gestire una problematica che si trascina da troppo tempo, ci chiediamo con stupore se occorrevano due anni di Amministrazione per accorgersi di non essere adeguata a risolvere una criticità che ha penalizzato e sta mettendo in seria difficoltà tutti gli utenti delle scuole materne, elementari e medie».
Di conseguenza, il gruppo consiliare di opposizione è più volte intervenuto, «sollecitando risposte che non arrivavano e che ci inducono – precisano Lupi e Lombardi – non solo a ritenere di aver avuto ragione nelle nostre critiche all’operato dell’Amministrazione comunale, ma anche di aver dimostrato che le bugie non bisogna dirle perché hanno le gambe corte. Ora ricominceremo da capo mettendoci nelle sole mani della Regione e speriamo che il sindaco non venga a raccontarci qualche altra favola, ma, come primo atto, chieda scusa a tutta la cittadinanza per il discutibile atteggiamento tenuto sino a questo momento».
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