Sicurezza
Peculato, chiesta la condanna di Petrillo
Il pm Soffio: «La pena per l’ex vice questore deve essere di quattro anni e mezzo». Per gli altri due imputati 24 mesi a testa
MASSA. Ha chiesto una condanna a quattro anni e mezzo al collegio presieduto dal giudice Antonia Aracri, il sostituto procuratore Rossella Soffio. Ma più della richiesta a far notizia è il nome dell’imputato e la sua professione: Giovanni Petrillo, dirigente della polizia che in passato ha ricoperto l’incarico di vice questore a Massa Carrara e attualmente in servizio a La Spezia. Il pm nella sua requisitoria ha sottolineato come non debbano essere concesse attenuanti, anche se sa che questo non avverrà. E per dare forza alle sue parole durante la ricostruzione ha ripetuto gli scambi telefonici tra Petrillo e altri interlocutori intercettati nell’indagine. Petrillo aveva nel mirino una collega, soltanto perché aveva chiesto degli accertamenti sul suo operato. Per gli altri due imputati - l’agente Massimiliano Giacich, livornese, residente a Sarzana, e Maria Teresa Sabatini, nata a Castel Viscardo (Terni) residente a Massa -, Soffio ha chiesto due anni.
La vicenda ruota attorno a tre divani che una ditta aveva regalato alla questura di Massa Carrara e che, secondo l’accusa, Petrillo si è portato a casa arredandoci il salotto dell’appartamento che divideva con la compagna; ma c’è pure un deumidificatore di proprietà della pubblica amministrazione che il dirigente aveva dato in prestito a un'impiegata (la Sabatini, coimputata), dopo averlo richiesto all'ufficio competente per togliere della muffa dalle pareti del suo ufficio.
Per i divani l’ex vice questore è accusato di peculato. In pratica la questura di Massa Carrara nel 2010 aveva ordinato i mobili alla ditta Centro Ufficio di Loreto, nelle Marche. Una ventina di poltrone in ecopelle a uno e due posti. La prima fornitura presenta delle muffe e viene rispedita al mittente, la seconda sembra buona ma proprio mentre stanno arredando il commissariato di Carrara un agente si accorge che anche queste poltrone sono fallate. La Centro Uffici torna a riprendersi la merce, ma nel camion non ci entra tutto e quindi a Massa restano cinque divani che la ditta a questo punto, per convenienza, regala alla questura. Petrillo, dirigente dell’ufficio tecnico logistico, secondo quanto ricostruito dal sostituto procuratore Rossella Soffio e dalla squadra mobile, non dice niente a nessuno di quel regalo. L’imputato però sostiene che la ditta non li abbia regalati alla polizia, ma che li abbia abbandonati e quindi lui li ha presi senza l’obbligo di dover avvertire i superiori.
L’indagine è partita da una denuncia dell'ex vice questore vicario Luisa Cavallo, in servizio a Grosseto. Era lei nel mirino del collega nelle telefonate intercettate. (d.d.)
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