Il Tirreno

La giovane fidanzata: "Sparito il testamento a mio favore"

Isabeau Barrack e Marco Corini
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Isabeau Barrack e Marco Corini

Massa Carrara: l'avvocato voleva sposarla, ma morì prima delle nozze: ucciso dalla sorella con massicce dosi di oppiacei

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MASSA CARRARA. Bella, giovane, sempre sorridente. Interessante, Isabeau Michelle Barrak, madre ligure e padre delle isole Seychelles. Tutti gli occhi erano per lei anche nell’agosto del 2012, quando al braccio dell’avvocato Marco Corini partecipò a Carrara all’asta del marmi per finanziare la squadra della Carrarese dell’amico Gigi Buffon. Una serata di gala e Marco e Isabò si guardavano con gli occhi degli innamorati. Pronto lui, tre anni più tardi anche a sposarla. Lei le era stata vicina nella dolorosa malattia. E l’avvocato aveva chiesto ad una amica, di organizzare le nozze ad Ameglia. Un divario di trent'anni tra i due, 51 lui, 23 lei.

Ma all’altare, era il settembre 2015, Marco Corini non è riuscito ad arrivare. E’ morto prima, il 25 settembre nella sua casa di Ameglia. Ucciso, secondo l’accusa dalla sorella Marzia, valente dottore anestesista, volontaria in missioni umanitarie. Una professionista modello e una persona splendida, raccontano negli ambienti ospedalieri, specie quelli pisani dove lei ha lavorato per oltre 15 anni.  Un mostro invece per l’accusa che ha chiesto e ottenuto per lei gli arresti: avrebbe accelerato la morte del fratello con dosi massicce di antidolorifici oppiacei.

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E questo perchè lui aveva fatto testamento favorendo la promessa sposa Isabò. Un testamento sparito. Omicidio volontario aggravato, la pesante accusa. La trama è già da giallo inglese. E si intorbidisce ancor di più visto che abbraccia e mette nei guai anche una collega di Marco Corini, l’avvocato penalista Giuliana Feliciani che con lui ha lavorato fianco a fianco a lungo nello stesso studio.

Un rapporto stretto con Marco e sua sorella Marzia. L’avvocato Feliciani, secondo l’accusa, entra in ballo nella vicenda, per il testamento. E’ indagata non per l’omicidio, è bene precisarlo, ma per circonvenzione di incapace.
Isabeau ha innescato le indagini quando all'apertura del testamento ha visto che non era lei la beneficiaria principale dei beni dell'avvocato (un patrimonio milionario). "C'era un altro testamento, è sparito", ha raccontato agli inquirenti.

Decisive per l'accusa, a quanto pare sarebbero alcune intercettazioni telefoniche di Marzia Corini. Il corpo di Marco, per sua volontà, è stato infatto cremato.

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