Il Tirreno

«La Costa è fuorilegge» Gli albianesi in procura

«La Costa è fuorilegge» Gli albianesi in procura

Stamani la consegna dell’esposto denuncia contro l’impianto di rifiuti poi i cittadini andranno in corteo dal tribunale di Massa fino alla prefettura

3 MINUTI DI LETTURA





ALBIANO MAGRA. L'esposto-denuncia degli albianesi anti Costa sarà consegnato stamani alla Procura della Repubblica di Massa. Dopo la consegna, poi, i cittadini di Albiano si muoveranno a piedi, in corteo, verso la Prefettura, chiedendo un incontro con il prefetto e con il presidente della Provincia di Massa Carrara.

E a supporto dell'esposto denuncia ci saranno le firme degli albianesi, che si sono iniziate a raccogliere presso la sede della Croce Rossa di Albiano Magra, raccolta proseguito fino a ieri. Infatti, come noto, dalle strade la querelle attorno alla ditta Costa potrebbe trasferirsi presto anche nelle aule giudiziarie. D'altronde, gli albianesi anti Costa sono più di 4 mesi che manifestano, ovvero dall'ultimo rogo di inizio ottobre nell'azienda dove vengono lavorati rifiuti, e certamente non hanno intenzione di mollare in un momento decisivo come questo, un momento in cui si attende che il dirigente preposto del Comune di Aulla formuli gli atti necessari e conseguenti dopo che la Provincia di Massa Carrara ha messo nero su bianco che la determina dirigenziale n. 8550 della Provincia stessa, risalente al 2003 e grazie alla quale la ditta Costa opera tutt'oggi, non è sostitutiva del permesso a costruire che doveva essere rilasciato, a suo tempo, dal Comune di Aulla.

Tornando all'esposto/denuncia, indirizzato al procuratore capo, Aldo Giubilaro, questo è stato reso pubblico ieri dagli albianesi anti Costa ed ha il seguente oggetto: “Esposto denuncia fatti relativi alla relazione conclusiva del dirigente del Comune di Aulla, arch. Valentina Gatti - Rapporto istruttorio Via Impresa Costa Mauro del 05/12/2013”. Ecco il testo: “A seguito continuate azioni di protesta da parte della comunità di Albiano Magra, successive all’incendio avvenuto nel plesso industriale della Costa Mauro sas in Albiano Magra il 4 ottobre 2015, sono pervenute a conclusione, da parte del Comune di Aulla, le attività di verifica delle abilitazioni della Costa Mauro sas. Da tali verifiche conclusesi con un atto del dirigente del Comune di Aulla, arch. Valentina Gatti, prot.169 del 7.01.2016, sono emerse gravi mancanze abilitative dell’intero plesso industriale. In particolare nella nota dirigenziale si dà atto che “non è stato rilasciato alcun permesso a costruire relativo al capannone dedicato alla linea di produzione del Css (c.d. capannone A)”; “non è stato rilasciato alcun certificato di agibilità dell’immobile”; “non sono mai stati versati gli oneri concessori dovuti per legge”; “non risulta presentato il certificato di collaudo statico”. Successivamente, come comunicato nel corso di apposita conferenza stampa dal sindaco di Aulla, la Provincia di Massa carrara ha confermato la necessità del permesso di costruire, posto che “la determina dirigenziale provinciale del 2003 non è sostitutiva” del suddetto titolo abilitativo, perciò mancante. Con la presente i sottoscrittori, allarmati da tali notizie reiterate da oltre quattro mesi sui quotidiani locali, in ragione del fatto che il plesso industriale risulta aver operato per anni senza abilitazione legittima chiedono che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Massa voglia disporre gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti esposti in narrativa, valutando gli eventuali profili di illiceità penale degli stessi e, nel caso, individuare i possibili responsabili e procedere nei loro confronti”.

Gianluca Uberti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web