Il Tirreno

«Dalla Cgil accuse incivili»

«Dalla Cgil accuse incivili»

La dura replica di Assindustria: così il sindacato osteggia lo sviluppo

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CARRARA. Dopo l’affondo del sindacato arriva la replica di Assindustria. Al centro del botta e risposta il picchetto organizzato al monte in segno di protesta contro il licenziamento, per i confederali “immotivato” causa di un cavatore della ditta di escavazione Polvaccio. La Cgil e la Fille non avevano usato mezze parole definendo il licenziamento messo in atto al monte come un segnale per allentare la pressione sulla sicurezza. Chiamando in causa direttamente la politica della Confindustria apuana.

A ventiquattr’ore dalle esternazioni del sindacato arriva al piccata risposta di Assindustria.

La replica di Assindustria. «Le folli accuse che Cgil e Fillea hanno rivolto all'Associazione Industriali e alle cave in materia di sicurezza sono un atto di inciviltà e di irresponsabilità». Comincia così l’intervento firmato da Assindustria.

«Tutto quello che riguarda la sicurezza dei lavoratori è cosa troppo seria ed importante per diventare oggetto di campagne di bandiera- prosegue la nota - Nelle relazioni industriali i rappresentanti dei lavoratori e le associazioni di imprese hanno spesso idee diverse; in alcuni casi i toni del confronto sono stati ruvidi ma questo è rimasto sempre nel rispetto reciproco. La brutalità verbale e il metodo accusatorio usato dalla Cgil hanno superato abbondantemente ogni misura».

«Dalla Cgil accuse inventate di sana pianta». Entra nel merito l’Associazione industriali. E non lesina attacchi frontali alla Cgil.

«I suoi leader (in questo non seguiti dalle altre organizzazioni sindacali!) - prosegue la nota degli industriali - usano la parole come fossero macigni; costruiscono teoremi senza fondamento. Si inventano di sana pianta gravi accuse con il solo scopo di affermare la propria forza assoluta e di soffocare l'iniziativa economica che, entro i limiti delle leggi, è un diritto costituzionalmente tutelato. L'Associazione Industriali, ma prima ancora le imprese, non hanno neanche lontanamente pensato "a un allentamento dei controlli" e nessuno ha fatto pressioni sull'Asl in questo senso. È da irresponsabili anche solo provare ad insinuare dubbi in questo campo».

«Nessun oscuro obiettivo dietro il licenziamento alla Polvaccio». La Confindustria apuana entra nel merito delle vicenda da cui è scaturito lo sciopero del settore marmo.

«Nel merito specifico del provvedimento della Escavazione Il Polvaccio srl, si tratta di una decisione che l'azienda ha preso in tutta autonomia; non c'è nessun disegno, non c'è nessun oscuro obbiettivo- sottolinea la nota - L'Associazione e i suoi soci ne sono venuti a conoscenza leggendo i giornali, come è logico che sia trattandosi di decisioni che rientrano nella sfera di ogni singolo socio. Non ne conosciamo i motivi ma stimiamo l'imprenditore e siamo convinti che abbia riflettuto a lungo, come ha sempre fatto, prima di prendere una decisione non facile. Anche il lavoro è un diritto tutelato e se il provvedimento è o non è discriminatorio lo deciderà eventualmente il giudice».

«Un sindacato che osteggia le imprese». E l’affondo della Associazione industriali continia.

«Resta fuori da ogni logica più elementare il teorema della Cgil - prosegue la nota - per cui se la congiuntura di un settore nel suo insieme è positiva, questa vale automaticamente per tutte le imprese che ne fanno parte. Con questo modo di reagire la Cgil locale si conferma sindacato arroccato nella difesa del passato, pregiudizialmente avverso all'innovazione; tutte le volte che si osteggiano le decisioni delle imprese per scongiurarne la chiusura con conseguenze che sarebbero ancora più pesanti per lavoratori e fornitori, si ingessa lo sviluppo e si chiudono le porte alla professionalità dei lavoratori, soprattutto quelli giovani».

«Questo è esattamente il contrario - si chiude la nota della Confindustria locale - di quanto serve per creare un contesto dove, nel rispetto delle norme e delle persone, si creano nuovi posti di lavoro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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