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Verdi perplessi sul regolamento

Verdi perplessi sul regolamento

«Troppe sviste nelle carte urbanistiche, lavoro deludente Solo per valutare le osservazioni si arriverà al 2018»

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MASSA. I Verdi di Massa Carrara studiano e osservano il nuovo Regolamento urbanistico del Comune e poi traggono le loro conclusioni, per decidere se continuare o meno a dare appoggio all’amministrazione di Alessandro Volpi. «Per qualsiasi forza politica è necessario periodicamente fare un bilancio dell'efficacia dell'amministrazione che governa, per decidere se proseguire un'eventuale esperienza o considerarla compiuta». La riflessione politica non fa una piega e quale occasione migliore, se non il RU, per tastare l’efficacia di questa amministrazione. «Abbiamo letto le osservazioni della Regione e della Provincia per verificare se le nostre informazioni fossero corrette o se avessimo preso degli abbagli- continua la Federazione dei Verdi- ; purtroppo, queste informazioni si sono rivelate corrette, con nostro estremo dispiacere». I Verdi rivelano «sviste, quantitativamente abbondanti, che hanno portato al rigetto del documento, con un volume di osservazioni eccezionale, e per rimediare alle quali saranno necessari almeno altri cinque anni di lavoro», e parlano di una «deludente performance dei tecnici interni al comune». Poi, i Verdi elencano tutti i motivi di disappunto al nuovo R.U: «La Regione sembra dire- spiegano i Verdi- che chi ha steso il quadro conoscitivo e la Valutazione ambientale strategica, non abbia mai avuto un confronto con i progettisti del Regolamento urbanistico; su Ronchi Poveromo, poi, ravvisiamo un pasticcio di sigle, dove una ipotesi iniziale di 60.000 metri cubi improvvisamente diventa 60.000 metri quadri, ovvero 180.000 metri cubi; c’è poi la ben poco chiara e coerente perimetrazione del centro abitato, che muta di documento in documento e le conseguenti destinazioni d’uso di aree che non possono essere, per precedenti vincoli, destinate alla funzione individuata; i contrasti con il Piano Paesaggistico, che ormai è chiaramente il nodo dei nodi, sembrano dubitare della possibilità di rendere efficace l’intero Piano Strutturale». «Ci hanno rassicurato- continuano i Verdi- che si procederà a tappe forzate, per far si che il RU venga approvato entro fine legislatura. La cosa ci lascia di stucco. Ipotizziamo che si siano prodotte 3.000 osservazioni, vanno lette, catalogate, aggregate per tipologia. Equivalgono a 2.250 ore di lavoro senza pausa, circa 75 settimane. Solo il lavoro di catalogazione, forse si farà entro il 2018. Siamo certi che il resto delle pratiche di “conformazione” potranno avvenire solo nella consiliatura nuova».

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