La manifestazione
Carrara, razzia di telefoni nel negozio con il secchio da muratore
Tre furti in sette mesi al centro Tim, gli ultimi due a distanza di quindici giorni l’uno dall’altro. I ladri ogni volta sfondano le vetrine a colpi di tombino, incuranti dell’allarme (che entra in funzione). L’appello del titolare: non siamo al sicuro.
CARRARA. Tre furti nel giro di sette mesi. Gli ultimi due a distanza di quindici giorni l’uno dall’altro. L’ultimo un paio di giorni fa. Ladri che sfondano le vetrine a colpi di tombino, incuranti dell’allarme (che entra in funzione) entrano col secchio da muratore e portano via tutto. Sfasciando anche i mobili.
Tutto avviene sotto ai palazzi, in via Fiaschi, ad Avenza. Ad essere letteralmente preso di mira dai malviventi è il Centro Tim di Massimiliano Manuel. Un negozio aperto da vent’anni, che solo nell’ultimo periodo ha conosciuto, fin troppo da vicino, la criminalità. E proprio dal titolare del Centro Tim arriva un messaggio che suona come un appello: «Domando agli organi competenti la possibilità di incrementare i controlli durante le ore notturne, tenendo contro che il nostro territorio ha avuto un’mpennata esponenziale di crimini da qualche mese a questa parte. Io lo sto vivendo sulla mia pelle, la percezione è di una forte insicurezza e lo dico sia come commerciante che come cittadino».
Vetrine sfondate a colpi di tombino. Saracinesche tagliate col flessibile. La volta prima, quindici giorni fa e quella ancora precedente, in estate, hanno smontato i tombini di ghisa e li hanno usati come ariete per spaccare le vetrine antisfondamento. L’ultimo colpo lo hanno fatto utilizzando il flessibile per creare un varco nella saracineca del negozio.
E Massimiliano Manuel l’ultimo furto l’ha visto in diretta: sul telefonino. «Ho una appa collegata con le telecamere di sorveglianza - dic e- ho visto sul cellulare i ladri entrare nel mio negozio, dopo aver tagliato con tronchesini e flessibili le saracinesche. Ho subito allertato le forze dell’ordine: ma il problema è che gli strumenti a loro disposizione sono poche, e due pattuglie che presidiano un territorio di svariati chilometri sono gravemente insufficienti». Il bottino, ogni volta, sono telefoni cellulari, dagli ultimi modelli agli ipad, fino anche ai modelli più economici. «I ladri portano via tutto - spiega Manuel - entrano con i sacchi della spazzatura o con i secchi e li riempiono».
L’amarezza di Massimiliano Manuel è tanta. Lo ha messo nero su bianco anche in un post su Facebook: «Ebbene si questa volta ci siete riusciti a mettermi in ginocchio e per giunta il giorno del mio compleanno!Da sempre sono abituato a lottare per ogni cosa e usero' la forza che mi rimane e che tutti i miei famigliari e amici veri mi stanno dando, per cercare di rialzarmi. Io sono Massimiliano Manuel e finché avrò una sola boccata di ossigeno nei polmoni che mi permettono di farmi battere il cuore e funzionare il cervello, lotterò e mai mi arrenderò per me, per la mia famiglia per i miei veri amici e per chi sentirò che merita» .
La lettera aperta. Una lettera aperta che, dopo l’ultimo furto subito, il titolare del Centro Tim di Avenza, indirizza agli organi competenti. Una lettera documento dove Massimiliano Manuel parla della sua odissea. «A seguito dei tre furti subiti nell’intervallo di sette mesi, di cui gli ultimi due a distanza di 15 giorni, intendo denunciare una situazione di insicurezza tra i cittadini e commercianti della città».
«In particolare - continua la lettera - sebbene il mio negozio sia in possesso di allarme, telecamere di registrazione, vetri e serramenti antisfondamento, i malviventi nelle ore nottunre, fra le tre e le quattro nel colpo messo a segno pochi giorni fa, hanno agito indisturbati, tagliando con tronchesini e flessibili le saracinesche e rompendo i vetri con tombini stradali».
»La percezione dei cittadini e dei commercianti - prosegue la lettera apert6a - è quella di forte insicurezza in quanto le due pattuglie delle forze dell'ordine che presidiano un territorio di svariati chilometri sono gravemente insufficienti. In tale situazione i delinquenti possono indisturbatamente compiere le loro scorribande nelle ore notturne sapendo che le pattuglie disponibili non sono in grado di arrivare in tempo utile anche considerato il forte aumento della criminalità nel nostro territorio». «Con questa mia lettera aperta - conclude Massimiliano Manuel - domando agli organi competenti la possibilità di incrementare i controlli durante le ore notturne tenendo conto che
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