Italia
Sanremo, Gabbani vola in finale dopo un errore tecnico
In gara per le Nuove proposte, il carrarese ha cantato "Amen" sul palco dell'Ariston. Prima perde contro Miele, poi, dopo il riconteggio nella sala stampa, vince la sfida
CARRARA. Serata al cardiopalma per tutta la Carrara “sanremese” incollata davanti ai teleschermi. Francesco Gabbani, cantante carrarese doc in gara al Festival della canzone nazionalpopolare italiana per eccellenza, fuori: perde clamorosamente nel duello canoro contro la cantante Miele. No anzi: errore in sala stampa. Riconteggio. Miele fuori e Francesco Gabbani resta in gara.
Dopo un’esibizione perfetta, con uno stile grintoso e spigliato e soprattutto con una canzone (Amen) con un ritmo incalzante e orecchiabile ma che alcuni definirebbero poco “sanremese” per via di un testo impegnato e poco “leggero”, dopo un primo conteggio dei voti espressi da casa attraverso il televoto e dei voti in sala stampa, sembra uscire sconfitto contro la sua avversaria: Miele, che invece porta una canzone ( Mentre ti parlo) forse più adatta al pubblico di San Remo. A questo punto Carrara “insorge”, si scatena sul web e sulle piattaforme sociali. Nel noto locale carrarese Fuori di porta, dove viene organizzata una serata speciale di sostegno a Francesco, sale la protesta. Ma poi, proprio durante il corso della serata: colpo di scena.
- L'inviata a Sanremo: ecco come è andata la votazione di Cinzia Lucchelli
Grazie ragazzi!!!!Vi voglio bene!F.#Sanremo2016 #Amen
Carlo Conti annuncia un errore tecnico avvenuto in sala stampa, “non con il televoto da casa” specifica, ma è necessario un riconteggio. Si esibiscono altri artisti, si fanno altre votazioni, intanto la tensione sale. Ci sono i Pooh. Dopodiché Carlo Conti torna sul palco e annuncia il risultato del riconteggio: Francesco Gabbani vince e passa in finale. La gioia è incontenibile: “E’ proprio vero che nella vita le situazione si possono ribaltare da un momento all’altro”, “Vi ringrazio per il sostegno”, sono le prime parole di Francesco rilasciate a caldo, subito dopo la notizia del rovesciamento dei risultati. E non manca un pensiero per Miele, l’antagonista sconfitta: “Mi dispiace un po’ per lei”.
[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.12945942:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/dossier/sanremo-2016/sanremo-2016-francesco-gabbani-amen/57194/58399]]
Non è un timido Gabbani. Lo si capisce da come affronta un palco importante come questo che all’epoca fece intimidire artisti, è vero alle prime armi, ma comunque del calibro di Ramazzotti o della Pausini. Classe 1982, figlio dei proprietari dell’unico negozio di strumenti musicali a Carrara e una carica fresca ed energica, Francesco Gabbani comincia a farsi strada nel mondo della musica molto presto: a 18 anni firma il suo primo contratto discografico assieme ai Trikobalto che lo porta ad esibirsi nei più importanti festival della musica italiano, fino anche ad aprire, al BlueNote di Milano, l’unica data italiana degli Oasis; così grazie a questo successo, la band approda al loro secondo album che incontra nuovamente il consenso del pubblico. Nel 2010 Francesco si sente pronto per il grande salto e lascia la band registrando un primo singolo e poi un primo album da solista. Una carriera lanciata quindi, senza battute d’arresto, fino ad arrivare a ieri sera sul palco dell’Ariston. E adesso c’è la finale.
Era dall’epoca di “Donne” di Zucchero Fornaciari che Carrara non regalava al Festival momenti di musica e di divertimento così trascinanti, chissà che Carrara non porti fortuna al Festival di San Remo e che non si profili all’orizzonte un nuovo successo musicale italiano e internazionale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
