Il Tirreno

Morte del legale dei vip, arrestata la sorella

L'avvocato Marco Valerio Corini e la sorella Marzia Corini
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L'avvocato Marco Valerio Corini e la sorella Marzia Corini

Colpo di scena nella vicenda di Marco Valerio Corini, avvocato di Buffon ed ex presidente dello Spezia calcio, scomparso lo scorso settembre dopo aver lottato contro un tumore

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CARRARA. Ha somministrato al fratello, malato di tumore, farmaci che ne avrebbero accelerato la morte. E, prima di farlo, ha fatto distruggere il testamento per uno nuovo a suo favore. È con questa accusa che Marzia Corini, anestesista, è stata arrestata dai carabinieri di La Spezia con l’accusa di omicidio volontario del fratello, Marco Valerio Corini, noto legale nonché ex avvocato di Gigi Buffon, morto a 51 anni lo scorso settembre. La donna si trova adesso agli arresti domiciliari nella sua casa di Ameglia. Con lei è stata denunciata anche Giuliana Feliciani, una avvocatessa penalista, che spesso ha lavorato a fianco di Marco Valerio Corini, e che, secondo l’accusa, avrebbe contribuito a far sì che la vittima distruggesse il precedente testamento.

Marco Valerio Corini era una figura di spicco nel mondo dell’avvocatura spezzina e italiana. Nel tempo si era occupato di alcuni dei processi tra i più importanti anche della costa apuo-versiliese, tra i quali quello sulla cosiddetta “mafia della Versilia” assumendo la difesa di Carmelo Musumeci. Da anni era anche diventato il legale di fiducia del portiere della Nazionale Gianluigi Buffon che lo aveva inserito nei cda delle aziende di cui era diventato azionista.

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Appassionato di calcio, era stato presidente dello Spezia a metà degli anni Ottanta. Era stato anche presidente della Associazione oncologica milanese, presidente del cda della Mascioni e membro del cda della Zucchi.
Si era ammalato di una forma tumorale molto grave nell’estate del 2015. La sorella, secondo le prime indiscrezioni, lo avrebbe assistito nel periodo in cui le sue condizioni si erano aggravate e, secondo l’accusa, gli avrebbe somministrato antidolorifici oppiacei in dose massiccia tanto da accelerarne la morte. I carabinieri del nucleo operativo del comando provinciale della Spezia e della squadra di pg hanno perquisito l’appartamento della donna. Secondo quanto appreso, i carabinieri hanno sequestrato documentazione definita «interessante ai fini dell’indagine».

L’input alle indagini è arrivato dalla fidanzata di Marco Corini. Secondo quanto appreso infatti Corini, appena scoperto di avere un tumore, ha fatto testamento a favore della fidanzata che era determinato a sposare lasciando alla sorella solo la quota di legge.  Sarebbe stato questo, secondo l’accusa, il movente che avrebbe portato all’agire di Marzia Corini che, assieme all’avvocatessa Giuliana Feliciani, ha convinto il fratello a stracciare il primo testamento per sottoscriverne uno nuovo completamente a favore della sorella.
 

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