Il dolore
La polemica: strada per Bettogli dissestata
«Buche e avvallamenti, da anni chiediamo al municipio di riservare l’accesso ai soli mezzi trazionati»
CARRARA. Ci sono i furbetti del tachimetro, che impongono agli autotrasportatori alle loro dipendenze di “truccare” i dati sui chilometri percorsi e poi ci sono le aziende “innamorate” degli straordinari, che invece di fare nuove assunzioni allettano i lavoratori con ricchi extra in busta paga. Il tutto con gravi, gravissimi rischi per la sicurezza e l’incolumità di chi, alla fine, non ha molte armi per dire di no.
Perché prolungare gli orari di lavoro in un settore “pericoloso” come quello del lapideo significa spesso aumentare le probabilità di rimanere vittima di incidenti, più o meno gravi.
Quello del marmo è un mondo ricco, non solo di risorse economiche ma anche di problemi.
«Il settore va bene, ed è forse l’unico nel nostro territorio ad avere numeri in attivo. Vanno bene le quantità di materiale escavato ed esportato e vanno bene i valori» conferma il segretario della Fillea Cgil Roberto Venturini. «Per questo i posti di lavoro potrebbero anzi dovrebbero essere di più. Ma c’è qualcuno che fa il furbo...» spiega il sindacalista. Venturini precisa che non si tratta affatto di “Far West” ma di qualche caso, isolato ma importante.
E tra i tanti esempi annoverati dai cavatori riuniti in picchetto davanti alla sede Omya del Polvaccio, rispunta la storia infinita della strada di Bettogli.
«È un’arteria comunale, completamente dissestata. Da anni chiediamo al municipio di riservare l’accesso ai soli mezzi trazionati. E invece i cavatori sono costretti a percorrerla con le loro auto, con grande usura dei mezzi e gravi rischi per la sicurezza» raccontano dal presidio. Dopo l'alluvione del 2012, la strada rimase chiusa a lungo, a causa del dissesto. Successivamente è stata ripristinata ma, vista la conformazione del territorio, finisce per riempirsi di acqua e detriti a ogni pioggia, anche quelle meno intense. La soluzione in realtà c’è già ed è quella applicata in tutti gli altri bacini: i titolari della concessione mettono a diposizione delle auto 4x4, che prelevano i cavatori da un punto di ritrovo a valle e li portano in cava. Un servizio “minimo” verrebbe da dire, che però per gli oltre 100 cavatori del bacino di Bettogli resta un miraggio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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