Italia
Grassi attacca: «Porta a porta anche nelle frazioni»
Il sindaco scrive all’Unione: «A distanza di un mese tanta confusione nella distribuzione dei kit alle famiglie»
FIVIZZANO. Il sindaco Paolo Grassi sollecita con fermezza il ripristino del servizio di raccolta porta a porta nei borghi delle frazioni di Ceserano, Gassano, Soliera Castello, Rometta, Pian di Collecchia e Collegnago. E lo fa con estrema decisione avendo scritto una lettera al presidente dell’Unione dei Comuni Riccardo Ballerini e ai dirigenti dello stesso Ente.
Nella missiva si legge «la scelta di questa amministrazione comunale, appena eletta nel 2009, è stata quella di fare una raccolta differenziata spinta, attraverso il porta a porta». Quindi il primo cittadino fivizzanese spiega che tale progetto prevedeva il servizio nelle assi principali nelle Valli del Rosaro e del Lucido e parte della Valle del Bardine servendo al 2012 una popolazione superiore ai 6 mila abitanti «con un maggior costo, che si è tradotto in un aumento ai cittadini del 30% sul costo del servizio, al fine di ridurre i quantitativi di rifiuti indifferenziati conferiti in discarica aumentando quelli a riciclo». E qui Grassi espone il fatto che seppur l’amministrazione comunale aveva operato in questa ottica «per questioni legate al cattivo funzionamento del servizio svolto dalle varie società che si sono succedute negli anni e per problemi legati alle aree di conferimento ( vedi Costa) questa amministrazione non ha raggiunto le percentuali previste da normativa pur servendo, si ribadisce, una percentuale di popolazione molto elevata».
E si arriva alla nuova ditta che gestisce il servizio, la Idealservice di Udine, sulla quale il sindaco scrive « a distanza di circa un mese dall’inizio del servizio con alcune difficoltà organizzative, a partire dalle riunioni informative che hanno visto file di gente in coda per il rilascio dei kit ed errori nel rilascio degli stessi, valutati oltre il 40%, come amministrazione comunale chiediamo scusa ai nostri cittadini per il disservizio che si è creato ma quello che non può essere più tollerato è che il servizio porta a porta non venga più svolto in tutti quei borghi dove la gente da anni era abituata, rispetto anche alla tariffa applicata». Quindi la perentoria richiesta «non si tollera più viste le nostre innumerevoli richieste verbali, che in questo momento di estrema confusione dato anche in ultimo dalla mancata apertura dei cassonetti con il budget, che la popolazione che prima faceva il porta a porta non sia più servita, e si chiede con urgenza e fermezza il ripristino del servizio nei borghi delle seguenti frazioni: Ceserano, Gassano, Soliera Castello, Rometta, Pian di Collecchia e Collegnago».
Marco Landini
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