Sicurezza
«Conad non ci consente di tutelare le lavoratrici»
MASSA. «Rimango perplesso a notare che un marchio importante radicato nel territorio come Conad del Tirreno, non ci consenta di tutelare i diritti di donne e madri lavoratrici all’interno del punto...
MASSA. «Rimango perplesso a notare che un marchio importante radicato nel territorio come Conad del Tirreno, non ci consenta di tutelare i diritti di donne e madri lavoratrici all’interno del punto vendita di via Carducci in Massa, dove in breve tempo siamo diventati il sindacato più rappresentativo con il maggior numero di iscritte rispetto alle altre confederazioni organizzate». A parlare è Dino Novembri, segretarioprovinciale Confail di Massa Carrara.
«Purtroppo - dice il sindacalista - per quanto espresso sopra, ci rammarica constatare che in questo negozio il diritto ad aver un’attività e una rappresentanza sindacale aziendale per poter svolgere assemblee retribuite e quindi informare lavoratrici e lavoratori iscritti e non, sulle problematiche interne, a noi viene negato. Fermo restando la discrezionalità dell’azienda nell’accettare o meno la nostra richiesta di rappresentanza, in quanto non firmatari diretti e neanche per adesione del Ccnl della categoria, siamo altresì convinti che non è attraverso le vertenze legali che si possa costruire un dialogo proficuo. Un atteggiamento di chiusura che tende a lasciare i propri lavoratori all'oscuro dei loro diritti e delle loro tutele, con lo spettro del facile ricatto soprattutto se queste sono principalmente delle lavoratrici madri ci riporta indietro ai tempi bui, anche se siamo sicuri che, proprio in un settore come la grande distribuzione fatto di uomini e donne a diretto contatto con il consumatore, anch’egli sia ormai attento anche a questi aspetti e che proprio la coscienza sociale possa far pendere la bilancia non solo e sempre in favore del mero consumo».
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