La manifestazione
«Vogliamo più sicurezza in centro»
L’appello dei commercianti: così si lavora male, servono misure urgenti contro lo spaccio di droga e la microcriminalità
CARRARA. I commercianti carraresi lanciano l’allarme sicurezza in centro città e in particolare chiedono misure urgenti contro il dilagare dello spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo un lungo periodo di stop, i titolari di negozi ed esercizi del centro città sono tornati a riunirsi martedì sera, in un incontro sollecitato dalla neo presidente di Confcommercio Massa-Carrara Nadia Cavazzini alla presenza dell’assessore alle attività produttive Riccardo Coppola. Una riunione molto partecipata che è servita non solo a ribadire i problemi irrisolti del centro città ma anche a evidenziare le “nuove” preoccupazioni dei commercianti, a iniziare proprio da quella per lo spaccio. «E’ una delle priorità emerse dal dibattito. Tutti hanno insistito sulla necessità di migliorare la sicurezza in città. I commercianti assistono a un evidente aumento degli spacciatori che ormai agiscono praticamente alla luce del sole. Ma mentre le multe alle auto fioccano con una rapidità istantanea, non si interviene altrettanto velocemente su fenomeni ben più gravi come quello della compravendita di sostanze stupefacenti» riferisce Nadia Cavazzini, annunciando che i commercianti carraresi hanno sollecitato un incontro con il Prefetto «per stimolare le forze dell'ordine a prestare maggiore attenzione al fenomeno della droga». Una preoccupazione in più per chi vive e lavora in città che si va ad aggiungere a una lista purtroppo già piuttosto lunga e sicuramente nota ai più. «Il degrado, la mancanza di pulizia, il disordine, l’illuminazione scarsa…i problemi sono sempre gli stessi ma non siamo noi a essere ripetitivi. E’ che nessuno li risolve mai» sottolinea la presidente provinciale di Confcommercio intenzionata, insieme ai colleghi, a pungolare l’amministrazione che attraversa - dicono - una "fase di stallo." «Riaprire il punto informazioni di piazza Matteotti, ripristinare e potenziare la cartellonistica con i siti di interesse turistico…queste sono alcune delle cose da fare subito» elenca Nadia Cavazzini attingendo alla lista dei desideri dei suoi colleghi. E sempre tra le priorità da attuare in tempi brevi, la titolare di Re Bacco inserisce anche un cartellone di appuntamenti a cadenza mensile in grado di richiamare a Carrara visitatori da fuori. «Penso a un mercatino a tema, qualcosa di particolare, siano prodotti tipici del territorio o artigianato locale...» spiega la ristoratrice, precisando che ovviamente in concomitanza con questi eventi «i commercianti si devono impegnare a restare aperti e a garantire un’immagine decorosa ai propri negozi». Tutto questo per quanto riguarda le cose da fare subito mentre per quanto riguarda la programmazione a lungo termine, sia per la lotta al degrado sia per gli eventi, la palla resta nelle mani dell’amministrazione: «L’assessore Coppola è stato molto disponibile e ha un già un programma in mente. Adesso i pochi commercianti rimasti in città non devono perdere la voglia di provarci e devono lavorare in sinergia con il municipio» aggiunge la Cavazzini. Sì, perché un altro dato che è emerso con forza dalla riunione di martedì sera è che i titolari delle attività del centro, da soli, non ce la possono fare: di qui l’appello all’amministrazione, affinchè incentivi la riapertura dei fondi sfitti, magari con un occhio di riguardo alle attività che vi si insediano onde evitare – come purtroppo succede in alcune zone della città – l'avvio di esercizi che si trasformano subito in epicentri del disagio e del degrado. Alla riunione erano presenti anche il direttore interprovinciale di Confcommercio Rodolfo Pasquini e la vicedirettrice con delega al territorio di Massa Carrara Sara Giovannini. «Certamente - afferma il direttore Pasquini - saremo propositivi, ma al tempo stesso incalzanti con l'amministrazione comunale. Ben vengano il confronto e la concertazione, ma adesso è soprattutto il momento dei fatti».
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