La manifestazione
Mezzo chilo di droga in casa: arrestato
Massa, l’hashish si trovava dentro un cassetto. Il muratore ha mostrato segni di nervosismo durante un controllo
MASSA. Come dicono in gergo le forze dell’ordine, quel marocchino era “attenzionato” da tempo. Il sospetto dei carabinieri del nucleo investigativo di Massa era che avesse a che fare con il mondo della droga. E poi hanno avuto la conferma, trovando lo straniero vicino a casa sua, ad Antona, con cinque grammi di hashish e due grammi di cocaina nella tasca del giubbotto. La pattuglia che lo ha pedinato, fermato e poi perquisito a quel punto ha deciso di dare un’occhiata anche alla sua abitazione, scoprendo che in camera da letto c’era più di mezzo chilo di hashish. Dentro un cassetto. E poco più in là un migliaio di euro, in banconote da cinquanta. Soldi di cui l’indagato non ha saputo indicarne la provenienza, dato che al momento risulta disoccupato.
Il nordafricano, trentottenne, è in regola con il permesso di soggiorno e fino a pochi mesi fa aveva anche un lavoro come muratore. Uno che non sgarrava mai, nemmeno un giorno di malattia. Poi qualcosa è cambiato e le assenze immotivate gli hanno fatto perdere l’impiego. E ha iniziato a frequentare posti dove si trovano soprattutto tossicodipendenti e pusher. E così i carabinieri hanno preso informazioni sul suo conto. Fino all’altra sera, quando una pattuglia si è messa alle sue costole non appena ha capito che stava facendo qualcosa di poco pulito: era in auto e procedeva a velocità ridotta, fermandosi di tanto in tanto, oppure rallentando per poi ripartire con un colpo di acceleratore improvviso. I militari agli ordini del maggiore Tiziano Marchi lo hanno pedinato fino ad Antona, dove poi hanno scoperto risiedere. E quando hanno capito che stava per salire in casa hanno deciso di fermarlo per un controllo.
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Ed è saltato fuori lo stupefacente che aveva con sé. Pochi grammi, come detto, ma il suo nervosismo faceva intuire che sotto c’era qualcosa di più. E così sono entrati nell’abitazione del sospettato, trovando lo stupefacente senza troppa fatica. L’involucro con il mezzo chilo di hashish non era nascosto, ma conservato dentro un cassetto. Uno dei primi aperti dalle forze dell’ordine. Così sono scattate le manette. E il fermo poi è stato confermato dal giudice, in attesa del processo per direttissima che vedrà lo straniero alla sbarra. L’hashish verrà distrutto nelle prossime settimane, mentre il denaro di dubbia provenienza è stato sequestrato.
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